Quando i diritti diventano un “gusto personale”
Nella puntata del 10 giugno di Otto e Mezzo, condotta da Lilli Gruber, è andata in scena una delle pagine più sconfortanti della recente televisione politica italiana. Ospite in studio Roberto Vannacci, europarlamentare eletto con la Lega e oggi leader di Futuro Nazionale.
Nel corso del confronto, Vannacci ha ribadito di considerarsi un uomo della “destra autentica”, precisando di non amare le estremizzazioni e sostenendo che il popolo debba essere sovrano. Una premessa che sarebbe persino condivisibile se non fosse stata accompagnata da una lunga serie di affermazioni che sembrano ignorare la realtà politica italiana degli ultimi decenni.
Tra queste, la convinzione che i problemi del Paese, immigrazione compresa, siano principalmente il risultato delle politiche della sinistra. Un’affermazione che si scontra con i numeri. Dal 2001 a oggi, infatti, il centrodestra ha governato per la maggior parte del tempo, alternandosi solo brevemente a governi di centrosinistra o a esecutivi tecnici. In oltre vent’anni di storia politica recente, la destra ha avuto molte più occasioni della sinistra per incidere concretamente sulle politiche migratorie, economiche e sociali del Paese.
Eppure la colpa continua ad essere sempre degli altri.
A un certo punto del dibattito, Vannacci ha........
