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Il coraggio delle donne nel nome della pace

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22.05.2026

Il Mediterraneo. Mare… mi hai nascosto mille bugie e tante verità… non esistono né ombre né luci… ma solo il nostro bisogno d’amore. I versi sono di Alda Merini, mistica e pagana, la poetessa degli esclusi, che ha attraversato il dolore, specchiando la sofferenza umana nel mistero della Croce. Prorompe la bellezza dell’animo di una donna tormentata e criticata, forte della sua immediatezza, nella brutalità della cronaca dei nostri giorni, con le mille sponde affacciate sul nostro piccolo grande mare, alla ricerca di una convivenza di pace, tuttora negata.

La citazione della Merini da parte di chi scrive, forse inattesa, trova un perché anche a proposito dell’Accademia “Via Pulchritudinis ETS” (la Via della Bellezza), fondazione di radice religiosa, promotrice nello scorso gennaio di un convegno nella Basilica di Cefalù su “Mediterraneo, mare di pace?”, ospite di riguardo il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Dinanzi al dramma attuale di guerre, soprusi e migrazioni dolorose, tra onde sorde all’umanità, vanno infatti demolite soprattutto le ipocrisie e gli inutili pudori. Per costruire la pace attraverso l’inclusione socioculturale e il dialogo interreligioso a partire dai tre monoteismi: Cristianesimo, Ebraismo e Islam, necessita infatti l’appoggio della conoscenza dei fatti e delle narrazioni intellettualmente oneste, che arrivino alla denuncia. Il muro dell’indifferenza si può provare ad abbattere anche con le........

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