Pavone, Paraj Auta: ancora focolai nelle ore più calde, la collina resta vigilata per il rischio incendi
Pavone CanaveseLe immagini che arrivano dalla collina della Paraj Auta raccontano più di ogni bollettino: vigili del fuoco che avanzano tra la vegetazione ancora fumante per spegnere gli ultimi focolai, filari di vigna ridotti a pali anneriti che spuntano da un terreno completamente carbonizzato, un panorama di roccia nuda dove fino a due settimane fa c’era bosco fitto, un mezzo fuoristrada dell’Aib che risale un sentiero polveroso per raggiungere i punti più impervi. È la fotografia di una ferita che il territorio porta ancora addosso. E che nelle ore centrali del pomeriggio, complici le temperature roventi di questi giorni, torna a far preoccupare, con piccole riprese di calore nei punti dove il terreno non si è ancora completamente raffreddato.
Dal 18 al 27 luglio, e oltreTutto è iniziato sabato 18 luglio, quando le fiamme sono divampate sulla Paraj Auta, tra Ivrea e Pavone. Da Pavone, il territorio prevalentemente interessato dal rogo, il bollettino comunale del 27 luglio fotografa bene la fase attuale: l’imponente intervento di bonifica di sabato 25, unito a una pioggia purtroppo modesta caduta nella notte, ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Nei giorni successivi l’attività delle squadre si è limitata a trattare i residui punti caldi ancora fumanti. Ma il caldo estremo di questi giorni, spiega il Comune, può ancora oggi risvegliare focolai nascosti sotto la cenere, soprattutto nelle ore più calde della giornata.
I danni: da cresta a valleQuanto è stata colpita la Paraj Auta? Il comandante........
