Ucraina, “Una candela nel buio”: il documentario di Elso Merlo
Diciassette, diciotto, forse diciannove sfaccettature diverse per raccontare cosa significa davvero affrontare una crisi umanitaria. Nessuna velleità di ricostruire la geopolitica del conflitto o di inseguire l’ennesimo dibattito strategico. Quando Elso Merlo, regista, è partito per l’Ucraina con l’associazione La Memoria Viva, lo ha fatto con un obiettivo ben preciso: testimoniare il mutamento profondo dell’aiuto umanitario e documentare la vita quotidiana di chi si trova bloccato nell’inferno del conflitto. Quattro viaggi a Kiev, una settimana alla volta, per penetrare nelle pieghe di una realtà complessa, ben lontana dalle narrazioni patinate dei media classici o dalla velocità superficiale dei social.
«L’idea del progetto è nata quasi un anno fa – racconta Elso Merlo – mentre in associazione tracciavamo un bilancio dei nostri quasi cinque anni di interventi in Ucraina. Ci siamo chiesti: perché non documentare ciò che sta accadendo? Perché non lasciarne una testimonianza tangibile?». Il risultato di questo lavoro sul campo è il documentario “Una candela nel buio”,........
