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Sfumature e scenari dal testo su Hormuz

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21.03.2026

«È un documento politico, non militare», dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Nessuna missione di guerra. Nessun ingresso ad Hormuz senza una tregua e un’iniziativa multilaterale estesa», aggiunge il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il ministro degli Esteri dell’Iran, Seyyed Abbas Araghchi, usa invece toni ben diversi: immischiarsi in quanto avviene nello Stretto di Hormuz, secondo lui «equivarrebbe a complicità nell’aggressione e negli efferati crimini commessi dagli aggressori». Lasciando intendere che il trattamento sarebbe uguale a quello riservato a Usa e Israele.

Di che cosa parliamo? Del documento che Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno firmato per chiede all’Iran «di cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo Stretto alla navigazione commerciale, e di........

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