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Il tartufo che governa la repubblica pallonara

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02.08.2026

Levategli il fiasco. Visto che il calcio è da sempre l’unica, vera e immutabile metafora della repubblica delle banane nella quale viviamo, un paese poco serio governato da gente poco seria, a sua volta votata da gente poco seria, la recente pagliacciata andata in scena per la nomina dell’allenatore della Nazionale non poteva confermarlo in maniera più spassosa ed eclatante.

La fredda cronaca. La Federcalcio, un consesso di scienziati, di cervelloni, di Nobel e di Pulitzer che tutto il mondo ci invidia, dopo l’ennesima e grottesca esclusione dai Mondiali ha pensato bene di scegliere come allenatore Andrea Pirlo, uno che, come noto soprattutto ai tifosi della Juventus, ha alle spalle un carrierone da mister onusto di gloria, trionfi e trofei. Ma questo poco importa. La cosa più divertente è che nessuno si è accorto che il Pirlo di cui sopra è da tempo testimonial di una società russa di scommesse sportive, o meglio, se ne sono accorti quando ormai la frittata era fatta. E quindi retromarcia fantozziana dei vertici della Federcalcio che, in men che non si dica, hanno scaricato il malcapitato con l’accusa infamante di essere un putiniano di ferro e quindi una cellula segreta del Kgb e quindi un infiltrato del dittatore russo, anzi, sovietico, all’interno del Belpaese e quindi dell’Unione Europa proprio mentre Putin attenta all’integrità e alla libertà inviolabile dell’Europa tutta e bla bla bla.

Ora, innanzitutto associare il povero Pirlo – tra l’altro, non........

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