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Senso civico e legalità per un paese normale

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01.06.2026

In questi giorni si continua a parlare del caso di Modena che, come era prevedibile, ha rapidamente oltrepassato i confini della cronaca per assumere una valenza eminentemente simbolica. A imprimersi nell’immaginario collettivo non è stato solo l’episodio di violenza, ma soprattutto la fotografia che ritrae l’aggressore immobilizzato da sei uomini, di cui due italiani, due egiziani e due pakistani.

Si tratta di un’immagine che, nella sua plastica essenzialità, restituisce una verità spesso rimossa dal dibattito pubblico: la legalità non può avere connotazioni etniche, così come il senso civico non può conoscere confini identitari. Eppure, ogniqualvolta un fatto criminoso coinvolga uno straniero, una parte della politica italiana non esita a dirottare il confronto pubblico verso una contrapposizione ideologica che obbedisce ad uno schema stucchevolmente riproposto con collaudata puntualità.

In base a questo schema, i profili penali della vicenda vengono immediatamente derubricati per far posto ad argomentazioni di tipo etnico. In questo modo, la discussione non verte........

© La Provincia di Como