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Preferenze, fra tattiche e scherzi reciproci

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15.09.2026

Le preferenze, gioia e dolore di tutte le leggi elettorali. Su questo argomento, altamente divisivo, al Senato per poco non è riuscita una manovra dell’opposizione per spaccare la maggioranza che si è salvata in corner con un compromesso tra i partiti alleati. Per capire bene cosa è successo bisogna andare un po’ indietro, premesso che il ritorno delle preferenze è da sempre un pallino di Giorgia Meloni («Gli Italiani devono poter scegliere chi mandare al Parlamento») e un tabù per Lega e Forza Italia. Le preferenze erano previste nel testo presentato alla Camera del Melonellum. Ma il lettore ricorderà che le opposizioni e diversi franchi tiratori del centrodestra nel segreto dell’urna infiocinarono l’articolo che le reintroduceva. Si parlò di sconfitta di Meloni, e in effetti non fu una buona prova di tenuta della disciplina di coalizione da parte della premier.

Si andò avanti e si sperò nel........

© La Provincia di Como