La guerra, l’unità italiana impossibile
Il ministro della Difesa Crosetto aveva sperato di trovare un’assemblea di Montecitorio capace di unità di intenti di fronte alla guerra, una concordia che prescindesse dai ruoli di opposizione e maggioranza. «Il livello di follia nel mondo è tale - aveva detto all’inizio della sua informativa a Montecitorio sull’utilizzo delle basi americane in Italia - che è necessario che il Paese sia unito». E su questa linea ha spiegato come si sono comportati tutti i governi della Repubblica, di ogni colore, dal ‘51 ad oggi in materia di utilizzo delle basi Nato e basi Usa sul nostro territorio. Che si traduce semplificando così: le attività nelle basi comprese negli accordi, quindi sostanzialmente azioni logistiche, sono automaticamente autorizzate dal governo italiano; le attività di altra natura - cioè attività belliche non comprendenti la Nato - devono avere una autorizzazione specifica. Da quel che si è capito il 31 marzo ci è stata chiesta una........
