Autonomia, la riforma tra passi e paradossi
Una maggioranza mai così divisa negli ultimi quattro anni di governo, riesce a portare a casa un pezzo della riforma sull’autonomia differenziata. In difficoltà sulla legge elettorale e le preferenze, sulla legittima difesa, sui medici no vax, persino sul caso Roggero, il centrodestra arriva comunque al voto della Camera (dopo quello del Senato) sulle risoluzioni di maggioranza che recepiscono le pre-intese con quattro Regioni del Nord su alcune materie: Protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, coordinamento finanziario sulla Sanità.
Si tratta di un passo avanti di un iter lungo e tortuoso che tuttavia ancora non disincaglia la legge-quadro della riforma che giace immobilizzata alla Commissione affari costituzionali del Senato chiamata a rispondere ai numerosi rilievi di costituzionalità di due anni fa della Consulta. Allora si disse che la riforma era morta e sepolta, oggi si può dire........
