menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Massa Finalese, tombe bloccate da 14 anni: «Appendiamo i fiori alle transenne»

15 0
03.03.2026

Massa Finalese, tombe bloccate da 14 anni: «Appendiamo i fiori alle transenne»

Il vicesindaco: «I lavori sono stati affidati, ma il cantiere non sarà breve»

FINALE. «Da 14 anni non possiamo visitare le tombe dei nostri cari. Metteremo di nuovo i fiori sulle transenne di un cantiere che chissà quando partirà...». La protesta dei cittadini di Massa Finalese non è certo nuova, ma gli anni passano e non si danno per vinti. Il terremoto del 2012 rese pericolante e inagibile parte della struttura. A ottobre 2025 davamo voce su queste colonne alla protesta di Paola e Giovanna Gallini, due sorelle ferraresi il cui padre è sepolto a Massa. «L’unica cosa che è cambiata – spiegano – in questi cinque mesi è che le transenne sono state sfondate da qualcuno stanco di appendere i crisantemi alle recinzioni. Del resto, non posso ancora andare a trovare nostro padre, i defunti alloggiati nelle arcate ammalorate dal terremoto non possono neanche essere cremate. Non è solo un disagio, è rischioso: le transenne sono state forzate e non c’è alcun cartello che segnala il pericolo. Alcuni accedono comunque e i muri sono fatiscenti, con seri danni strutturali».

La denuncia Sono mesi che le due sorelle segnalano i disagi al Comune: «Abbiamo inviato diverse mail alla responsabile dei Servizi cimiteriali del Comune di Finale – aggiungono – in cui sosteniamo che i tempi che sono intercorsi dal terremoto rappresentino una dolorosa mancanza di rispetto nei confronti dei superstiti dei defunti ospitati nel cimitero di Massa, oltre che dei defunti stessi, vittime a loro volta di una burocrazia che non trova spiegazioni logiche. Stiamo valutando di procedere per vie legali o attraverso una raccolta firme che coinvolga i famigliari dei defunti bloccati dal cantiere».

La replica Interrogato sul tema a ottobre scorso, Michele Gulinelli, vicesindaco di Finale, aveva annunciato l’avvio della gara per un cantiere da oltre 350mila euro. Oggi, c’è una novità: «I lavori sono stati affidati – chiosa –: partiranno con la bella stagione, tra aprile e maggio. Dureranno un paio di mesi, quindi saranno ultimati entro la fine dell’estate. Non si tratta però del cantiere che permetterà di riaprire l’area bloccata dalle transenne. Prima, infatti, è necessario intervenire sulla “zona intermedia” che affaccia su via Albero e prevede il ripristino e la messa in sicurezza delle arcate, unitamente al rifacimento della copertura e al risanamento delle strutture ammalorate dal tempo e dagli agenti atmosferici. L’intervento sulla parte monumentale, quella danneggiata dal terremoto in cui sono presenti le tombe “bloccate”, è in corso di progettazione. Si tratta di lavori complessi perché è coinvolta la Soprintendenza archeologica e prima bisogna svuotare l’area da tutti i sepolcri. Questo secondo intervento sarà completato tra alcuni anni». Intanto, è questione di settimane per la partenza del primo cantiere: «Con questo primo stralcio diamo avvio a un percorso di riqualificazione complessiva del cimitero, che consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza, decoro e fruibilità di un luogo importante per la nostra comunità», conclude Gulinelli.   


© La Nuova Ferrara