Il vento federalista soffia su Ferrara: «Ciao Umberto, un padre politico»
Il vento federalista soffia su Ferrara: «Ciao Umberto, un padre politico»
Il sindaco Fabbri: «Lui è stato la Lega per me. Quella volta al J&J quando ero un ragazzino». Giovanni Cavicchi: «Lo ascoltai una sera arrivai alla sede della Lega e presi la tessera»
Ferrara Dici Lega nel Ferrarese e pensi subito al sindaco Alan Fabbri, cresciuto nel solco della Lega Nord di Umberto Bossi, protagonista in città nel 2009 di fronte a centinaia di persone e a Diamantina nel 2013 quando incontrò anche i genitori di Nicola Cavicchi, vittima del terremoto: «Lui era la Lega per me, giovane militante - dice commosso Fabbri -. I valori che ha portato sono ancora nel nostro mondo attuale: il Nord laborioso, la tutela delle partite Iva, autonomia, l’opposizione all’immigrazione clandestina. Lui parlava e ti portava dentro al suo movimento». Si entra poi nel mondo dei ricordi, quelli più intimi: «Eravamo una sera al J&J per un evento, io avrò avuto sì e no 20 anni e lessi un intervento. Bossi si rivolse a me e bonariamente disse "eh, i giovani padani". Nel giorno della festa del papà posso dire che ho perso........
