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Reyer, adesso o mai più: Milano già vede il titolo

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15.06.2026

Reyer, rialzarsi e combattere. Se lo scudetto ha preso la strada di Milano, martedì 16 giugno il quintetto di Neven Spahija proverà a respingere l’assalto dell’EA7 Armani fermamente intenzionata a conquistare il trentaduesimo titolo della sua storia sul parquet del Taliercio.

Impresa non semplice quella che attende Tessitori e compagni perché all’Unipol Forum si sono viste due squadre che viaggiano a velocità diverse: una, Milano, in condizioni fisiche, atletiche e mentali straordinarie con 10 giocatori che a turno sanno ergersi a protagonisti, non utilizzando né Tonut né Flaccadori titolari in quasi tutte le altre squadre di LBA; dall’altra, Venezia, apparsa svuotata di energie, in balìa delle soluzioni tecniche e tattiche in attacco e in difesa della Poeta-band.

Reyer troppo altalenante nelle prestazioni individuali anche in giocatori fondamentali, come Wiltjer in gara 1 e Parks in gara 2, costretto anche a rientrare anzitempo in panchina per un colpo all’occhio sinistro ricevuto da LeDay, oltre ad avere un “buco” quando Horton prende il posto di Tessitori sotto canestro.

Niente zavorra Eurolega

Un anno fa, nel quarto di finale contro la Virtus Bologna, Spahija spedì in tribuna un abulico Aamir Simms dopo l’impalpabile gara 1 (2 punti), schierando Munford nelle successive 4 partite. Ward non sarà Munford per qualità, tecnica........

© La Nuova di Venezia