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Gli scienziati del clima alla politica: «Le isole di calore non si eliminano a parole»

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04.07.2026

«Le temperature notturne di alcune zone del Nordest sono simili a quelle del Deserto di Sonora, dove mi trovo ora». Lo racconta direttamente dall’Arizona Salvatore Pappalardo, geografo e docente di Cambiamenti climatici e adattamenti negli ecosistemi e nelle società all’Università di Padova. Insieme alla ricercatrice Francesca Peroni, il meteorologo e climatologo Claudio Stefanini e il geografo Massimo De Marchi, fa parte del gruppo di ricerca “Cambiamenti climatici, territori, diversità”.

Pappalardo si trova in Arizona proprio per studiare come si fronteggiano le isole di calore urbano e le vulnerabilità sociali. Considerando che il Deserto di Sonora è una delle zone più calde del pianeta, impressiona il paragone delle temperature notturne.

Ma andiamo con ordine. Qual è il quadro generale?

(Pappalardo) «Il Sud Europa, o forse meglio parlare dell’intera area dell’Euromediterraneo, è considerato un macro-hotspot per gli eventi estremi di caldo. La comunità scientifica internazionale non ha dubbi e non dibatte sulla questione: l’aumento della frequenza, della durata e dell’intensità delle ondate di calore è legato al cambiamento climatico antropogenico. Inoltre, in Europa, il cambiamento climatico viaggia a “doppia velocità” rispetto alla media globale e le ondate di calore hanno un aumento della frequenza fino a quattro volte maggiore rispetto ad altre regioni. Credo che le estati degli ultimi dieci anni diano conto di questa tendenza».

Perché le temperature notturne rappresentano un indicatore rilevante?

(Pappalardo) «Tra tutti gli indicatori che utilizziamo, le notti tropicali - ovvero le notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 °C - sono probabilmente quelle che raccontano meglio come stia cambiando il nostro clima e, soprattutto, come questo cambiamento venga amplificato dalle città. I nostri studi mostrano infatti che è proprio nelle temperature minime notturne che il segnale del cambiamento climatico e quello dell'isola di calore urbana si sommano con maggiore evidenza».

E infatti a Nordest le temperature superano i 30 °C anche dopo le 18…

(Stefanini) «La causa principale è l'aumento della temperatura media dovuto al riscaldamento globale, che ha innalzato di alcuni gradi la temperatura di base dell'atmosfera. Di conseguenza, quando durante il giorno si raggiungono valori molto elevati, il raffreddamento serale risulta più lento e meno efficace. A questo si aggiunge il fatto che le temperature minime stanno aumentando più rapidamente di quelle massime. La maggiore concentrazione di gas climalteranti e il........

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