Il giallo del pestaggio a Mestre, la famiglia alla procura: «Vogliamo l’autopsia»
Troppe incertezze, troppe cose che non tornano per un giallo ancora insoluto. Per questo la famiglia di Rakeb Kashem, che si è affidata agli avvocati Augusto Palese e Davide Vianello Viganò, ha deposito alla procura di Venezia un documento in cui chiede che sul corpo del trentenne cameriere bengalese venga disposta l’autopsia con l’obiettivo di «acclarare le cause del decesso».
Il trentenne bengalese è stato trovato verso le 6 di lunedì scorso steso a terra in via Fratelli Bandiera, all’altezza del Rivolta, in condizioni critiche. Soccorso dalla polizia locale - che si sta occupando delle indagini - è stato poi trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre e da qui trasferito a Padova, dove mercoledì è morto. Un trasferimento dovuto a un aggravarsi delle sue condizioni di salute,........
