Il machismo è tornato (o forse si era finto morto): da Berlusconi a Tajani e Vannacci, il marketing politico della discriminazione /
Antonio Tajani e Roberto Vannacci
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Roma – Il machismo in politica è tornato. O forse non è mai partito, ha solo finto tanatosi rialzando alla prima occasione la testa in scurrilità da corridoio e confessioni fra pari. L’opossum creduto morto ha simulato inerzia totale nella stagione tutto sommato breve del woke, quando le signorine per un attimo si erano addirittura illuse che qualcuno sarebbe arrivato a tenere aperta la portiera della macchina. Inclusione, uguaglianza, semplice educazione. Macchè.
L’esibizione esagerata di virilità, la mascolinità tossica, non sono mai state incidenti di percorso o gaffe geopolitiche ma precise strategie di posizionamento che si inabissano e riemergono a ondate sempre più rapide, perché il mondo cambia in fretta e gli........
