Pogacar contro tutti, lo spettacolo della Strade Bianche. Percorso, orari e favoriti: Siena capitale del ciclismo
Tadej Pogacar in trionfo alle Strade Bianche: lo sloveno ha già vinto tre volte a Siena
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Siena, 4 marzo 2026 – Lo scacco al Re pare onestamente improbabile, ma il ciclismo è uno sport particolare, bello e imprevedibile. In una corsa come le Strade Bianche, 203 km di passione su e giù per le crete senesi, con oltre 3500 metri di dislivello e 64 km di sterrato, di cose ne possono succedere tante. Un anno fa ci si mise di mezzo una caduta, brutta e pericolosissima, ma se nemmeno questo fu in grado di fermare Tadej Pogacar, chissà cosa dovranno inventarsi stavolta per impedire al campione del mondo di cannibalizzare per la quarta volta in carriera la Classica del nord più a sud d’Europa.
Strade Bianche 2026: percorso e orari
Pogacar contro tutti, tutti contro Pogacar. La buona notizia, per quelli che non indossano la maglia iridata, è che la fatica sarà un po’ più lieve rispetto alle passate edizioni, quella brutta è che ai nastri di partenza della Strade Bianche 2026 ci sarà anche lui. Percorso più breve (203 km contro i 215 dello scorso anno) e meno polvere da mangiare (eliminati i settori di Serravalle e La Piana, dimezzato quello di Vidritta), ma quando al via c’è uno che può pedalare a 320 watt in Z2 per oltre 5 ore (tradotto per i profani: dove gli altri fanno fatica, per lui è una specie di passeggiata) andare forte potrebbe non bastare. L’appuntamento è alle 11,40 di sabato 7 marzo, con partenza e arrivo a Siena. Il percorso, nonostante la suddetta scorciatina e qualche settore tagliuzzato, mantiene tutti i tratti in sterrato che hanno reso iconica la Strade Bianche: Monte Sante Marie (11,5 km), Monteaperti (0,6 km), Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (1,1 km), con questi ultimi due che saranno affrontati due volte, prima del gran finale in piazza del Campo passando per lo strappo di Santa Caterina.
I favoriti della Strade Bianche 2026
Per Pogacar, la Strade Bianche segna il debutto stagionale. Un binomio, quello tra Siena e il fenomeno sloveno, che si è consolidato negli anni. Per il campione del mondo, che ha già messo nel mirino la Sanremo e le Classiche del Nord, questa non è una corsa di allenamento, ma un appuntamento da segnare in rosso sul calendario di inizio stagione. Due anni fa trionfò partendo da lontano, attaccò sulle Sante Marie e cavalcò in solitaria per oltre 80 km. Nel 2025, invece, dovette rialzarsi da una caduta, riprendere Pidcock e staccarlo su Colle Pinzuto (che i senesi gli hanno intitolato, tra parentesi...), ma in piazza del Campo arrivò comunque da solo.
Difficile capire chi, a cose normali, possa impensierirlo. Senza Van der Poel (vincitore a Siena nel 2021), gli unici che in teoria potrebbero provare a tenere le ruote dello sloveno – che al suo fianco avrà anche il talento messicano Del Toro – sono ancora una volta l’inglese Tom Pidcock e Wout Van Aert, che a Siena trionfò nel 2020, mentre la sorpresa potrebbe essere il 19enne Paul Seixas della Decathlon, rivelazione della scorsa stagione e già vincitore di una tappa alla Volta ao Algarve (davanti ad Ayuso e Almeida) e della Faun-Ardèche Classic. Di recente ha dichiarato di non sentirsi ancora al livello di Pogacar, ma di voler provare a batterlo quanto prima. Chissà. E gli italiani? Le (poche) speranze di portare il tricolore in piazza del Campo sembrano riposte in Giulio Pellizzari, pronto a debuttare in una corsa che – sulla carta – potrebbe anche sposarsi con le sue caratteristiche.
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Spettacolo sulle strade
L’appuntamento, per gli appassionati, è ovviamente sulle strade. Attese a Siena nel week-end migliaia di persone, con hotel e strutture ricettive del territorio già praticamente sold out. La Strade Bianche è ormai un appuntamento classico del calendario ciclistico di inizio stagione, arriva qualche settimana prima della Milano-Sanremo e segna ufficialmente l’avvio delle corse che contano. I punti migliori per seguire la gara dei pro, come al solito, sono il Monte Sante Marie e gli ultimi due tratti in salita, quelli di Colle Pinzuto e delle Tolfe, anche se il grosso degli appassionati si ritroverà lungo lo strappo di Santa Caterina e in piazza del Campo, dove l’arrivo è atteso intorno alle 17.
Come da tradizione, prima del passaggio degli uomini ci sarà la gara femminile. Il percorso è più corto rispetto a quello dei colleghi, ma nei 133 km che le migliori cicliste del mondo affronteranno sabato 7 marzo ci sono comunque i settori più iconici – e più duri – come Colle Pinzuto e Le Tolfe. Anche per loro, l’arrivo sarà in piazza del Campo dopo il passaggio sotto porta Fontebranda.
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La gara degli amatori
E se il giorno di sabato 7 marzo è quello dedicato ai professionisti e alle professioniste, lo spettacolo proseguirà anche domenica 8 con la Granfondo riservata agli amatori. Quest’anno si calcolano circa 9mila partenti pronti a darsi battaglia sulle stesse strade dove il giorno prima si sfideranno i big. Il percorso lungo ricalca più o meno quello della gara delle donne, ma per chi vuol fare meno fatica (si fa per dire...) c’è anche quello da 87 km. Un’occasione unica per pedalare in uno scenario da cartolina, specialmente per chi ha intenzione di mettere da parte l’agonismo e godersi un tracciato che non ha probabilmente eguali nel mondo.
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