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Granata a secco di gol. L’attacco è un vero guaio

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10.04.2026

Il tecnico Piero Braglia

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Per vincere le partite bisogna fare gol, e per fare gol bisogna avere una certa propensione all’atteggiamento offensivo. Invece per il Pontedera, che già in tema di reti segnate è carente (secondo peggior attacco del girone con 26 reti fatte in 33 incontri), questa tendenza a sviluppare un gioco d’attacco sembra essere calata proprio nel momento in cui sarebbe dovuta salire. La conferma arriva dall’xG, acronimo di Expected Goals, ossia la metrica statistica utilizzata nel calcio per valutare la qualità delle opportunità di segnare un gol. Nelle ultime due partite giocate, quelle contro il Bra (0-0) e a Carpi (sconfitta 2-0), il valore di questo parametro infatti è crollato rispetto alle precedenti sette gare della gestione Braglia. Nella sfida contro i piemontesi è stato di 0,520, in Emilia è sceso addirittura a 0,362. Il massimo, sempre per quello che riguarda le prestazioni della squadra con Piero Braglia in panchina, è stato raggiunto nella sfida con la Pianese, tre turni fa, quando l’xG ha toccato il valore di 1,734, poi, andando in ordine decrescente, ci sono stati l’ 1,674 contro l’Ascoli (nonostante la sconfitta per 3-1…), l’1,410 contro il Guidonia, l’1,096 a Pesaro, l’1,081 contro la Juve Next Gen, lo 0,919 col Gubbio, prima gara di Braglia sulla panchina granata, lo 0,833 di Perugia e i due crolli già ricordati. Ampliando l’orizzonte, probabilmente il colpo di grazia all’entusiasmo di risalita del Pontedera lo ha dato il pareggio subito in extremis a Piancastagnaio.

Dopo infatti sono arrivati lo scialbo pari con Bra nell’ultima gara da cui poter raccogliere qualche mira di classifica più nobile, e la sconcertante prestazione di Carpi, nell’ultimissima chance rimasta per continuare concretamente a sperare nei play out. Che oggi sembrano più che altro un miraggio, perché se domenica contro il Ravenna il Pontedera perderà altro terreno nei confronti della Torres, quartultima e impegnata il giorno prima a Pineto, la retrocessione scatterà automatica. Nei 270’ di stagione che restano, i granata dovranno però provare a cogliere quanti più punti possibile, indipendentemente dal fatto di riuscire a qualificarsi per i play out, impresa, come detto, ormai disperata.

Questo perché in ottica di una futura riammissione, i punti con i quali una squadra ha chiuso il campionato hanno un peso pari al 50% del punteggio che viene dato alle squadre retrocesse per stilare la classifica di merito. Ma siamo sempre lì con il discorso: per fare punti bisogna vincere, per vincere bisogna fare gol, ma per fare gol bisogna avere la capacità di essere aggressivi e precisi nella finalizzazione. Aspetto che il Pontedera deve necessariamente migliorare.

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