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Eleonora Guidi, presidio fuori dal tribunale. La sorella Elisabetta: “Usa i social e risponde ai periti, Innocenti va processato”

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25.03.2026

Elisabetta, la sorella di Eleonora Guidi, chiede che Lorenzo Innocenti sia processato per il femminicidio di Rufina

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Firenze, 25 marzo 2026 – In aula si discute della capacità di essere processato di Lorenzo Innocenti, l'architetto di Rufina accusato del femminicidio della sua compagna, Eleonora Guidi. Fuori dal tribunale, la sorella della vittima, Elisabetta, tutt'altro che sola, manifesta contro una perizia del giudice che lascia libero il presunto assassino perché reputato incapace e non pericoloso. I legali della famiglia Guidi, con i propri consulenti, si opporranno alle conclusioni del collegio.

Pochi giorni fa, sempre a Firenze, c’era stata una manifestazione in piazza Santissima Annunziata organizzata da Nonunadimeno. Tutto nasce dal documento di un gruppo di periti incaricati dal gip, che in vista dell'udienza hanno stabilito che al momento Innocenti non sia in grado di partecipare al processo e non sia socialmente pericoloso. Presenti in piazza un centinaio di persone, in larga maggioranza donne, insieme alla sorella di Eleonora, Elisabetta Guidi: “Credo che tutte queste persone che sono qui oggi siano un abbraccio collettivo a noi che viviamo in questo limbo da oltre un anno - ha detto a margine dell'iniziativa -. Ci aspettiamo che lo stato dopo che ha curato e ha fornito tutte le tutele possibili affinché si rimetta in piedi adesso, siccome è un soggetto che parla, ragiona, cammina e gioca a scacchi, crediamo che sia arrivato il momento che lui sia messo davanti alle sue azioni e paghi per quello che ha fatto".

Il fatto risale all’8 febbraio dello scorso anno, quando all’improvviso Lorenzo Innocenti accoltellò alle spalle la compagna Eleonora Guidi mentre stava preparando il caffè. La donna non ebbe neanche il tempo materiale per reagire e morì in seguito alle coltellate. In casa insieme a loro c’era anche il figlio di pochi mesi. Innocenti, dopo aver compiuto il delitto, tentò il suicidio lanciandosi dalla finestra e ne uscì gravemente ferito. Per le conseguenze di quel gesto, i giudici ritengono che l’uomo non sia in grado di sostenere un processo.

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