Career Day, tra sogni e aspettative: per i giovani una finestra sul mondo del lavoro
Un momento dell'evento al Campus Morgagni
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Firenze, 23 marzo 2026 – Un’occasione concreta per affacciarsi al mondo del lavoro, ma anche un momento di confronto, aspettative e scelte. Il Career Day – il principale evento di placement dell’Università di Firenze, andato in scena lunedì 23 marzo negli spazi del Campus Morgagni A – ha riunito oltre 100 realtà tra aziende, studi professionali e cooperative, offrendo agli studenti la possibilità di incontrare direttamente le imprese, sostenere colloqui e lasciare il proprio curriculum.
Un evento che rappresenta un ponte sempre più solido tra università e occupazione, come ha sottolineato la rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci: "Il Career Day è un’occasione affinché i ragazzi possano cominciare a conoscere le realtà occupazionali. L’offerta è variegata e i giovani hanno la possibilità di farsi un’idea ampia sul mondo del lavoro".
Una finestra sul mondo del lavoro
Tra gli stand, molti gli studenti con il curriculum in mano, ma anche con tanta curiosità, entusiasmo e, in alcuni casi, una buona dose di incertezza. Per tanti si tratta di un passaggio fondamentale, un primo vero contatto con il mondo professionale.
"Inviare il curriculum online e aspettare una risposta a volte è destabilizzante, spesso infatti viene scartato senza nemmeno essere letto. Con un evento del genere come il Career Day, invece, puoi davvero farti conoscere, spiegare chi sei, fare domande e capire se sei adatto a ricoprire una determinata posizione", racconta uno studente.
Oltre 100 aziende partecipanti
Molti ragazzi hanno scelto di candidarsi a più colloqui, anche al di fuori dell’ambito di studi, con l’obiettivo di ampliare le proprie possibilità lavorative. Un approccio strategico che ha trasformato l’evento non solo in un momento di ricerca di un impiego, ma anche di esplorazione, per conoscere nuovi ambienti professionali, toscani e non. Erano infatti ben 114 le realtà del mondo del lavoro locale e nazionale con posizioni aperte.
Spazio anche all’intelligenza artificiale
Non sono mancati poi i riferimenti alle nuove competenze richieste dal mercato, con l’intelligenza artificiale sempre più al centro.
"L’intelligenza artificiale è il futuro, ed è quello che studio – racconta uno studente – Durante i colloqui ho fatto presente questo aspetto alle aziende, e i feedback sono stati positivi. Penso che possa essere uno strumento utile per le aziende se non se ne fa un uso improprio. Deve integrare il lavoro umano e non sostituirlo".
La ricerca di un lavoro soddisfacente
Accanto alle competenze tecniche è emerso poi anche il lato più umano di questa fase di scelta. Da un lato il desiderio di trovare un impiego immediato, dall’altro la preoccupazione per il futuro, legata soprattutto all’incertezza del periodo post laurea. Per molti giovani l’obiettivo resta comunque quello di trovare un lavoro soddisfacente, possibilmente in linea con il percorso di studi e le passioni. Allo stesso tempo, però, cresce la disponibilità a esplorare ambiti diversi, a sperimentare e ad ampliare i propri orizzonti professionali.
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