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Spettacolo San Rossore, ecatombe di favoriti. Sorpresa nei premi Thomas Rook e Andreina

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09.03.2026

Bright Filly e My Corbett Court vincono le poule e ora puntano ai grandi appuntamenti della stagione: "Pisa" e "Torricola"

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Ecatombe di favoriti nei premi “Thomas Rook” e “Andreina”, davanti ad oltre duemila spettatori: ai vincitori la strada ora è aperta verso il “Pisa” e il “Torricola”. Ma chi sono i vincitori? Andiamo con ordine. Nel premio “Andreina”, la prima delle due poule andate in scena, favori del pronostico per Monte Vista, chiacchierata da giorni, ma il responso implacabile della pista è stato diverso e cioè lotta serratissima fin sul palo fra Bright Filly (M. Sanna) e Regina di Spade. Soltanto un corto muso ha diviso la femmina montata da Mario Sanna (ora a – 1 dalla vittoria numero 1500) dalla rivale. Al terzo posto si è classificata Miss Alfin. La vincitrice è stata autrice di una piccola impresa giacché le sue vittorie precedenti, che risalivano al settembre, erano state ottenute in pista dritta a Milano e non era facile adattarla ai 1600 metri della pista grande di San Rossore.

Anche nel premio “Thomas Rook” il netto favorito Gaga Mate, vincitore del Gran Criterium, ha fallito la sua missione facendosi precedere dal compagno di allenamento My Corbett Court (M.Arras) e da Grand Son Of Dark. Coppe e oggetti ricordo di rito sono stati consegnati dal direttore generale di Alfea, Emiliano Piccioni.

Gli appassionati si chiedono ora cosa potranno dire questi due vincitori delle poule una volta proiettati nel “Pisa” e nel “Torricola”. Oltre alle poule il programma di ieri presentava altre belle corse. Lo sponsor “Multirent Italia” metteva il suo marchio sulla condizionata di classe 2 sulla distanza dei 1750 della pista grande. Corsa tutta da vedere con Hanting e Madram indicati come cavalli da battere ma ancora una volta lo straordinario grigio-bianco Amabile (M. Arras), memore del Pisa” vinto nel 2023, ha beffato tutti e con grande facilità battendo Hunting.

Un’altra corsa ricca di spunti tecnici era il premio “Rotary Club Pisa”, ricco handicap sulla distanza dei 1200, un gradito ritorno fra le corse presenti sul Prato degli Escoli. Consueta e coraggiosa fuga di Liborio (particolare degno di nota: il cavallo viene allenato in provincia sul greto di un torrrente) con un vulnus nella fase finale. Forse perché sotto sforzo il cavallo si è appoggiato verso lo steccato dove stava procedendo, in lotta aperta, Portnoy costretto quindi a frenare. Immediata la sirena degli steward ma lunga la procedura dell’indagine che alla fine ha dato il risultato che la proiezione frontale e quella dal drone indicavano: Portnoy danneggiato e retrocessione di Liborio al terzo posto giacché fra i due si era intromesso, arrivando alla fine secondo, Ninco Nanco (S. Sulas). La premiazione è stata effettuata dal presidente del Rotary Club Pisa, Paolo Ghezzi.

Le altre corse sono state vinte da Mr Coalvalle (C. Orlandi), Freeling Right (R. Saiu), Beniamino (M. Arras). Si torna a correre giovedì con il tradizionale premio “Tosco Van” al centro del convegno. La corsa è una maiden sui 1200 metri, cioè una di quelle prove che lasciano all’allenatore del vincitore la speranza (spesso l’’illusione) di aver trovato il cavallo giusto per ulteriori imprese.

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