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Arrestato per fuga pericolosa. L’uomo non si ferma all’alt e scappa per venti chilometri

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22.03.2026

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Città di Castello gli avevano imposto l’alt nell’ambito di controlli di routine

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Arrestato in flagranza di reato dopo una fuga di quasi 20 chilometri con i carabinieri alle costole che non lo hanno mollato di un metro: uno dei primi provvedimenti del genere in Umbria in ottemperanza al nuovo decreto sicurezza approvato dal Governo. Questa la sorte di un cittadino di rigini albanesi di 35 anni, senza fissa dimora, responsabile di resistenza a un pubblico ufficiale e fuga pericolosa. A beccarlo i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Città di Castello. Da quanto si apprende da una nota dell’Arma, i fatti si sono verificati nel corso dei consueti servizi o di controllo del territorio e prevenzione dei reati in genere, nella frazione di Pian d’Assino, dove – scrivono i carabinieri – "i militari hanno intimato l’alt ad un veicolo il cui conducente, invece di fermarsi, ha accelerato tentando di seminarli, allontanandosi a velocità elevata con una condotta di guida pericolosa per l’incolumità degli altri utenti della strada". A questo punto è scattata la reazione dei carabinieri, che hanno iniziato un inseguimento lungo la statale ex Tiberina 3 bis finché l’uomo, all’altezza di Ponte Felcino, ha perso il controllo dell’automobile finendo fuori strada senza coinvolgere per fortuna altre autovetture. Da sottolineare che i militari, pur inseguendo da presso l’albanese in fuga, hanno adottato una guida prudente, tenendolo continuamente sotto controllo ma evitando di creare rischi alla circolazione degli altri veicoli. Sulla base dei gravi indizi raccolti dai carabinieri - rimarca la nota - "il 35enne è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto in cella di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato il provvedimento restrittivo eseguito dai carabinieri e disposto a carico dell’albanese l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria". L’arresto dell’albanese è uno dei primi avvenuti in Umbria in ottemperanza al nuovo Decreto sicurezza che prevede l’arresto per "chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio", a cui si aggiunge la pericolosità di fuga che possa mettere a rischio l’incolumità altrui. Un episodio analogo si era verificato nei giorno scorsi a Bettona, anch’esso terminato con un arresto.

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