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Antica strada doganale nel caos. Il Comune vuole chiuderne un tratto. Scatta la rivolta tra i cittadini

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14.03.2026

Il sindaco di Cinigiano, Luciano Monaci, deve risolvere un problema non da poco a seguito delle proteste dei cittadini che non vogliono la chiusura di un pezzo dell’antica strada doganale

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CINIGIANOUna tratto di strada di 400 metri rischia di diventare il centro di una polemica che coinvolge cittadini di più comuni ai piedi del Monte Amiata. Si tratta di un tratto della vecchia strada doganale, collegamento storico tra i territori di Cinigiano, Campagnatico e Roccalbegna, che il Comune di Cinigiano intenderebbe interdire al traffico. La decisione riguarderebbe il tratto di competenza comunale, circa 400 metri secondo le mappe catastali. Ma proprio questa breve porzione, spiegano i residenti, garantisce la continuità del collegamento con la viabilità proveniente dal territorio di Campagnatico. Secondo quanto ricordano alcuni cittadini, la strada sarebbe stata riconosciuta come strada pubblica di comunicazione già nel 1990, quando un intervento di sistemazione della viabilità proveniente dal comune di Campagnatico fu finanziato con fondi della Comunità europea.

Tra i più attivi nella difesa del tracciato c’è Danilo Guerrini, residente della zona, che da anni si batte contro l’ipotesi di chiusura. "Questo tratto è una vecchia strada che esiste da oltre 12 secoli, - spiega Guerrini - è la vecchia strada doganale che per secoli ha collegato questi territori". Il punto più contestato riguarda la classificazione del tratto. A Guerrini e ai legali che difendono la causa dei cittadini risultano 400 metri di strada comunale. "Eppure - dice Guerrini - oggi qualcuno sostiene che sia una strada abusiva". Secondo Guerrini, l’interruzione del passaggio avrebbe conseguenze non solo per i residenti ma anche per i servizi tecnici e di emergenza che utilizzano regolarmente il collegamento. "Qui - prosegue -passano i tecnici dell’Enel e il personale dell’Acquedotto del Fiora. È una strada pubblica e viene utilizzata per l’assistenza e i controlli". Il ricordo torna poi al grande incendio che nell’estate del 2025 ha colpito il territorio. "Il 15 agosto 2025 oltre 50 squadre dei vigili del fuoco- racconta Guerrini - e altri volontari hanno percorso questa strada. Se non ci fosse stata, non so cosa sarebbe potuto accadere", Anche gli stessi soccorritori, spiegano i residenti, evidenziarono in quell’occasione quanto quel collegamento fosse strategico per raggiungere rapidamente l’area colpita dalle fiamme. "Oggil Tracciato è in condizioni indecorose – dice Guerrini – ma proprio per questo andrebbe sistemato, non chiuso". A sostegno della richiesta di mantenere aperto il collegamento è partita anche una raccolta firme che ha già raggiunto circa 200 sottoscrizioni.

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