A Palazzo Vecchio un 'processo al potere' con le scuole superiori toscane
Padre Bernardo Gianni
Firenze, 13 aprile 2026 - Il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio è diventato per un giorno un tribunale per il 'Processo ai poteri': l'iniziativa ha coinvolto molti studenti delle scuole superiori della Toscana ed è stata organizzata per far confrontare i più giovani sul tema del potere e delle sue dinamiche. Coinvolti nel progetto circa 450 ragazzi dei licei Gramsci e il Machiavelli di Firenze, il liceo Giovanni da San Giovanni a San Giovanni Valdarno (Arezzo), l'istituto tecnico Carlo Cattaneo di San Miniato (Pisa), il liceo classico vescovile di Pontremoli (Massa Carrara), l'istituto Marchi di Monsummano Terme (Pistoia) e il liceo Rosmini di Grosseto.
A Palazzo Vecchio erano presenti circa 250 giovani. Tra i partecipanti la sindaca di Firenze Sara Funaro, padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato a Monte a Firenze, il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione, il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II Damiano Bettoni, le formatrici di Indire Elena Mosa e Silvia Panzavolta. Secondo la sindaca Funaro iniziative come queste "sono importanti, i ragazzi raccontano quello che vogliono, quello che immaginano per il loro presente e per il loro futuro. Troppe volte ci ritroviamo a dipingere" i più giovani "come ragazzi che hanno problemi, che devono essere aiutati invece, come è dimostrato in tante occasioni, la maggior parte dei nostri ragazzi ha le idee chiare, sanno dove vogliono andare e possono essere l'esempio positivo per tanti altri e le istituzioni devono esserci per ascoltarli". Padre Bernardo Gianni ha sottolineato come la reazione dei giovani sulla pace "può riaccendere i motori dell'Italia e dell'Europa". Per Bettoni "è fondamentale che i giovani mettano al centro la loro persona" e il concetto che "ogni uomo è uguale all'altro. E' davvero importante che il messaggio di pace debba riguardare tutti".
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