Ryan è... solidarietà. Al Noa la riproduzione fedelissima di un bimbo nato di 25 settimane per migliorare la cura dei neonati prematuri
Una dimostrazione dell'utilità di "Ryan" (Foto Nizza)
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Massa, 2 aprile 2026 – Un neonato prematuro di 25 settimane riprodotto in ogni dettaglio per diventare strumento di formazione clinica avanzata. È il simulatore “Ryan”, entrato a far parte della dotazione della struttura di Neonatologia e Pediatria dell’ospedale Apuane grazie alla donazione della sezione di Massa Carrara dell’associazione Adisco, presieduta da Luisella Nelli, che ha interamente finanziato l’acquisto. Un gesto che nasce da un percorso condiviso tra associazione e reparto, costruito nel tempo attraverso il confronto diretto con i professionisti sanitari per individuare la soluzione più utile alle esigenze operative.
La scelta, alla fine, è ricaduta su uno strumento pensato per la simulazione di scenari critici e per l’addestramento alle manovre di emergenza sui neonati estremamente prematuri. “E’ un dono significativo per la nostra struttura – ha sottolineato il direttore dell’ospedale Apuane Giuliano Biselli –. Ci siamo confrontati sulle possibili soluzioni e questa è risultata la più idonea per l’utilizzo che ne farà il reparto: permette di effettuare simulazioni su manovre che vengono applicate nella realtà, aumentando competenza e sicurezza degli operatori”. E grazie all’associazione e alla sua presidente per l’attenzione dimostrata nei confronti della Pediatria apuana e la sensibilità verso le necessità formative del personale.
Il simulatore si inserisce in un percorso di addestramento sempre più centrale in ambito neonatale, dove la gestione delle emergenze richiede precisione assoluta e grande rapidità di intervento. Il dispositivo riproduce le caratteristiche di un neonato estremamente prematuro, con spazi anatomici ridotti che rendono particolarmente complesse le manovre di ventilazione e intubazione. “In questi casi – è stato spiegato durante la presentazione – la differenza la fa l’allenamento. Ripetere le procedure in condizioni simulate consente di affrontare poi le emergenze reali con maggiore sicurezza e consapevolezza”.
“Ryan” consente oggi allo staff di esercitarsi su scenari differenti, incluse le complicanze più delicate legate alla nascita pretermine. Il direttore della struttura di Neonatologia e Pediatria, Graziano Memmini ha evidenziato il valore tecnico del nuovo dispositivo: “Il corpo morbido e flessibile e le caratteristiche integrate rendono questo manichino un supporto estremamente versatile, adatto a una vasta gamma di scenari formativi”. Uno strumento che completa la dotazione già esistente e rafforza il percorso di simulazione clinica già avviato nel reparto.
La donazione è il risultato dell’impegno dell’Adisco Massa Carrara, che ha condiviso la scelta con i propri soci prima di procedere all’acquisto. “Siamo felici di aver potuto contribuire a un progetto così importante – ha spiegato la presidente Luisella Nelli –. Non è stato un percorso semplice dal punto di vista economico, ma la decisione è stata condivisa da tutti con grande convinzione”. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai professionisti del reparto per la collaborazione nella definizione delle caratteristiche dello strumento. Dal punto di vista organizzativo, il confronto tra associazione e sanitari è stato continuo, dai primi suggerimenti alla realizzazione del progetto. Decisivo il dialogo con i referenti clinici, che hanno indicato le esigenze specifiche del reparto e orientato la scelta verso un sistema di simulazione in grado di riprodurre fedelmente le situazioni di emergenza neonatale.
“Questo strumento rappresenta non solo un supporto alla formazione, ma anche un investimento sulla qualità dell’assistenza ai più piccoli” ha sottolineato Anna Fornari, dirigente della struttura di Assistenza infermieristica Apuane e Lunigiana, evidenziando la ricaduta diretta anche sul percorso di cura di mamma e bambino. Laura Bruschi, responsabile dell’Urp Massa Carrara, Lunigiana e Versilia, ha richiamato il ruolo delle associazioni nel sistema sanitario. Alla cerimonia hanno preso parte anche la pediatra Manuela Bernardini, la coordinatrice infermieristica della Neonatologia e Pediatria Alessia Palagi, le infermiere Tamara Tonlorenzi e Mariacristina Martini Pilatti, la consigliera Adisco Daniela Nelli e lo ‘specialist’ Giacomo Bortoletto di Euromed. Un investimento nella formazione e nella sicurezza, che rafforza il legame tra ospedale e territorio e punta a migliorare la gestione delle emergenze neonatali più complesse, là dove preparazione e addestramento possono fare la differenza.
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