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Pd, scelto Alberto Nardi. Lo storico pediatra proposto agli alleati

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21.03.2026

Alberto Nardi Perna, medico pediatra, ha avuto esperienze politiche e amministrative nella sinistra

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C’è voluto tempo, forse più del previsto, ma alla fine il nome è arrivato e adesso la partita entra davvero nel vivo. A Montignoso, dove la corsa alle amministrative 2026 si gioca prima ancora sugli equilibri interni che sul confronto tra schieramenti, il Partito Democratico ha sciolto le riserve e ha avanzato alla coalizione di centrosinistra la candidatura a sindaco di Alberto Nardi Perna.Un nome che, a dire il vero, circolava già da giorni anche nel dibattito politico locale e che era stato indicato come possibile punto di caduta, ma che fino ad ora era rimasto nel campo delle ipotesi. Oggi invece diventa una proposta ufficiale, nero su bianco, su cui il Pd chiede la convergenza degli alleati.

Una scelta che arriva al termine di settimane tutt’altro che semplici, segnate da trattative, attese e anche da qualche tensione, come raccontato dalla cronaca locale. Il dopo stagione amministrativa legata alla figura di Gianni Lorenzetti si è rivelato infatti un passaggio delicato, nel quale è emersa con forza la necessità di trovare un nuovo punto di equilibrio capace di tenere insieme sensibilità diverse. "Con questa proposta mettiamo a disposizione della coalizione una candidatura che unisce esperienza amministrativa, competenza e un forte legame con la comunità. Siamo convinti che Alberto Nardi Perna possa rappresentare al meglio un progetto di continuità e rinnovamento per il futuro di Montignoso", si legge nella nota diffusa dal Partito Democratico, che sottolinea anche come il nome sia emerso con una "larghissima e convinta convergenza" all’interno dell’assemblea dem.

Fino a pochi giorni fa il quadro appariva ancora in movimento, con più nomi sul tavolo e una difficoltà evidente a costruire una convergenza piena: da una parte profili interni alla giunta, dall’altra ipotesi civiche o politiche alternative, nessuna però in grado di raccogliere un consenso largo e immediato. Da qui uno stallo che rischiava di protrarsi oltre misura, con il tempo diventato esso stesso un fattore politico. La decisione del Pd di rompere gli indugi e indicare Nardi Perna rappresenta dunque una svolta, ma anche una sintesi ragionata di questo percorso.

Il profilo scelto è una figura conosciuta e radicata nel territorio, medico pediatra per oltre quarant’anni, punto di riferimento per generazioni di montignosini, e con un passato politico e amministrativo nelle file della sinistra e nelle giunte cittadine. Elementi che rendono Alberto Nardi Perna al tempo stesso interno alla storia del centrosinistra e non direttamente coinvolto negli equilibri più recenti. Una scelta che, non a caso, è maturata con voto unanime nell’assemblea dem, segnale evidente della volontà di ricompattare il partito e presentarsi all’esterno con una linea chiara dopo settimane di confronto interno.

Ma se per il Pd la partita si è chiusa, per la coalizione è solo all’inizio: il comunicato parla esplicitamente di proposta, lasciando quindi aperto il passaggio decisivo della convergenza con le altre forze della sinistra, in un contesto che nelle settimane scorse aveva fatto emergere anche distinguo e richieste di maggiore coinvolgimento. È proprio qui che si misurerà la tenuta politica della candidatura, nata con l’obiettivo dichiarato di tenere insieme le diverse anime del centrosinistra, offrendo una figura capace di rappresentare continuità e rinnovamento allo stesso tempo.

Sullo sfondo, intanto, il quadro si allarga e la competizione prende forma anche fuori dal perimetro della coalizione tradizionale, segnale di una campagna elettorale che si annuncia tutt’altro che scontata. La mossa del Pd ha quindi un duplice significato: da un lato chiude una fase di incertezza e rilancia l’iniziativa politica, dall’altro apre quella più complessa, fatta di alleanze, programma e costruzione del consenso. Perché nelle realtà locali come Montignoso le candidature si consolidano solo quando riescono a trasformarsi in sintesi reali, non solo sulla carta. Nardi Perna, dovrebbe essere il punto di equilibrio della coalizione. Resta da vedere lo sarà davvero. Il primo a dichiarare la sua discesa in campo nei giorni scorsi era stato però Pier Giuseppe Cagetti, già assessore e vicesindaco nella giunta di Narciso Buffoni, sostenuto dal neonato comitato “Uniti per Montignoso”, formato da Gianluca Bervicato, Gabriele Bugliani, Paolo Frediani e Andrea Giorgini.

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