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Social e adolescenti, utili o dannosi? “Controllo mia figlia, sempre”. “Io imposto un limite di tempo”

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01.04.2026

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Siena, 1 aprile 2026 – Un tema sempre più discusso e sempre più attuale, quello del rapporto tra i giovani ed i social. Utili o dannosi? Una domanda che spesso non ha risposta, o meglio, ne ha due ben distinte a seconda dell’età di chi risponde; la ’Gen Z’ dice che sono utili, mentre gli over 35/40 (dai millenials ai boomer) rispondono che quando non c’erano si stava meglio.

Crescita di un adolescente con i social

Ma come cresce oggi un adolescente con i social: “Avendo una figlia di 19 anni ed una di 12 anni, i social hanno senza dubbio un ruolo importante nella loro quotidianità - dice Simona Matteini mamma ed insegnante - anche se con caratteristiche diverse. Per la figlia maggiore, l’uso dei social più popolari tra i giovani è fortemente consolidato oramai da tempo, mentre per la figlia minore è consentito usare WhatsApp, ma non Instagram/TikTok, almeno fino a quando non sarà alle superiori. La nostra strategia come genitori è sempre stata quella di non vietare per partito preso, bensì di accompagnare la riflessione sull’uso consapevole e responsabile dei social. A casa cerchiamo di mantenere delle buone abitudini, come ad esempio non usare mai il cellulare a tavola, che è uno dei pochi momenti in cui la famiglia si riunisce. La paura di ciò che può succedere tramite social resta sempre, perché le insidie ed i pericoli ci sono, ma ho la fortuna di avere un buon rapporto con le mie figlie, loro sanno che per qualsiasi problema nasca con l’uso dei social, devono rivolgersi ad un adulto che li possa aiutare”.

Impatto dei social sull'infanzia

Già dall’infanzia infatti oggi i bambini hanno a che fare con telefoni e social network: “Mia figlia guarda Youtube tutti i giorni - afferma Pietro Tonnicodi- cerco di controllarla mettendogli qualche limite, se non mi aggrada quello che guarda non glielo faccio più vedere, provo sempre ad indirizzarla per qualcosa di educativo ed istruttivo”.

Cyberbullismo e limitazioni

Purtroppo ultimamente, si sente parlare di cyberbullismo e di incitamento all’odio sui social, che poi, soprattutto nei giovani sfociano in aggressioni. “I miei genitori quando hanno notato che passavo troppo tempo al telefono mi hanno installato un app che si chiama FamilyLink, con un limite di tempo - dice Federico Vincenti - credo che abbia portato i suoi frutti. I social non hanno effetti positivi sui giovani, ci sono parametri non reali che determinano comportamenti di esagerazione e fanatismo.” Non tutti però hanno avuto dei limiti in età adolescenziale: “Io non ho mai avuto limiti sull’uso del cellulare - dice Diego Sannelli - credo che i social servano per camuffare quella che è la realtà, questo porta a comportamenti anomali”.

Effetti sui comportamenti giovanili

Un fenomeno che però è frequente negli ultimi anni: “Anche io non ho avuto limiti - dice Niccolò Ligabue - ho provato a limitarmi da solo, perchè sono alienanti e tolgono troppo tempo. Ultimamente influenzano troppo i ragazzi”. Un uso smodato che per l’opinione pubblica influisce sui giovani in modo importante: “Influiscono negativamente se usati nel modo sbagliato - aggiunge Valentina Bichi- fino a 14 anni infatti io non ho avuto la possibilità di installare instagram, con dei controlli inizialmente da parte dei miei genitori. Ora cerco di usarli in maniera regolare, cercando soprattutto di non usarli male”.

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