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Antenna 5G, nuovo fronte. Scattata la raccolta firme: “No sopra le nostre teste”

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10.03.2026

La raccolta firme a Treggiaia contro l’antenna 5G

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Pontedera, 10 marzo 2026 – Si allarga la nuova protesta dei residenti di Treggiaia che si schierano contro alla costruzione dell’antenna 5G anche sul colle alternativo di via di Montalto. Domenica scorsa è scattata la raccolta firme, porta a porta tra le vie del paese, per dire ‘no’ all’antenna a Treggiaia: né al Santuario della Madonna di Ripaia né altrove. A farsi portavoce di questa nuova protesta sono i residenti che hanno la propria abitazione in via di Montalto e nelle zone limitrofe al colle individuato come alternativo a quello del Santuario della Madonna di Ripaia, dove era inizialmente prevista la costruzione di un’antenna 5G di 36 metri capace di portare connessione veloce nelle aree bianche.

Una storia iniziata a metà ottobre, quando la Inwit, azienda incaricata di costruire l’infrastruttura, iniziò a gettare le fondamenta dell’antenna nel parcheggio davanti al Santuario, scatenando fin da subito la protesta dei residenti di Treggiaia che si sono fin da subito opposti in ogni modo, con striscioni fino a sbarrare la strada alla betoniera carica di cemento, all’idea di veder sorgere in quel luogo considerato “del cuore” un’infrastruttura così impattante. Da quel momento il paese non fece più un passo indietro e il Comune riuscì a coinvolgere la Prefettura di Pisa e, dopo vari incontri, si riuscì ad individuare un sito alternativo per costruire l’antenna. Un privato mise a disposizione il terreno, la Inwit accettò e a metà febbraio sono arrivate tutte le autorizzazioni per la costruzione nel nuovo sito ma il cantiere ancora non è partito. Nel frattempo siamo ancora in attesa della sentenza definitiva del Tar rispetto al ricorso presentato dalla Trc di Santa Maria a Monte (che nel 2020 costruì un’antenna lì vicino a poche centinaia di metri) contro le autorizzazioni concesse per la costruzione di quest’antenna. Prima contro le autorizzazioni riguardanti il primo sito e poi aggiornato a quelle riguardanti quello di via di Montalto. E il buon esito del ricorso della Trc è al momento la grande speranza per i residenti che sono di nuovo scesi in strada per protestare contro l’antenna. Intanto con una raccolta firme ma si dicono pronti a tutto.

“Tutta Treggiaia è un luogo di culto, un posto immerso nella natura che abbiamo scelto per vivere in tranquillità, non vogliamo un’antenna sopra le nostre teste” dice Barbara Tavolazzi, una portavoce dei residenti. “Con questa raccolta firme non vogliamo dividere la comunità, tutt’altro. Noi vogliamo che l’antenna non venga costruita a Treggiaia, in un posto piuttosto che in un altro”. Nel primo giorno di raccolta firme sono già una cinquantina le adesioni ottenute e i residenti si dicono disposti a percorrere qualunque strada, legale, che possa ostacolare la costruzione dell’antenna in questa zona.

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