menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Arezzo-Ravenna 1-1: il big match lascia gli amaranto in testa a +7 (con una gara in meno)

5 0
yesterday

L'esultanza amaranto (Cristini)

Arezzo, 1 marzo 2026 – Arezzo e Ravenna si dividono la posta in palio e, tutto sommato, va bene così, anche se il palo di Viviani a tempo scaduto grida vendetta. Gli amaranto se la sono vista brutta dopo il vantaggio degli ospiti con il rigore di Fischnaller, ma la grande reazione nell’ultima mezz’ora è valsa un pari meritato che tiene sia i romagnoli che l’Ascoli a sette punti di distanza con una gara in meno. Bucchi non cambia e all’inizio ripropone il 4-3-3 con i rientranti Gilli e Chiosa al centro della difesa e il resto dell'undici corsaro a Gubbio. La partita è maschia fin dalle prime battute, con colpi proibiti o quasi.

Il primo tiro verso lo specchio è di Chiosa dopo sette minuti ma la sfera esce a lato. Col passare dei minuti l’elettricità iniziale lascia il posto a una fase di studio in cui il controllo del gioco lo prendono gli amaranto, che provano a schiacciare gli ospiti nella propria metà campo. I romagnoli, di contro, agiscono di rimessa, ma è ancora l’Arezzo a cercare la porta con Chierico, che al 27’ scarica un destro da fuori area che si alza sopra la traversa. Poco dopo, lo stesso Chierico, suo malgrado, è protagonista di un primo episodio chiave: suo il fallo su Spini in area di rigore che Madonia di Palermo, dopo chiamata all’Fvs, punisce con la massima punizione. Fischnaller, glaciale, batte Venturi, interrompendone l’imbattibilità che durava da oltre 740 minuti. Gli amaranto, sospinti dal pubblico, provano subito a reagire, ma il risultato non cambia fino all’intervallo. Si conclude così un primo tempo nervoso e spezzettato in cui gli ospiti hanno saputo trovare l’episodio per passare. Al rientro in campo Bucchi cambia subito: dentro Cortesi e fuori Iaccarino per alzare un po’ il baricentro, ma l’unico tiro verso la porta arriva con Gilli dalla lunga distanza, senza esito. Bucchi vede che i suoi faticano a rendersi pericolosi e spariglia le carte: dentro anche Varela per un opaco Tavernelli. Poco dopo entrano anche Viviani e Cianci per Chierico e Ravasio e saranno cambi decisivi, perché al 72’ è proprio Cianci con un’incornata potente e angolata a battere Poluzzi su cross da sinistra di Righetti, ristabilendo la parità e scacciando i fantasmi dal Comunale, che esplode come nei giorni migliori. L’inerzia ora è cambiata, l’Arezzo annusa il sangue della preda e accenna un 4-2-4 con Cortesi sulla linea di Cianci. E a tempo già di fatto finito, l’ultimo arrivato Viviani per poco non pesca il coniglio dal cilindro che avrebbe saputo di serie B anticipata. Ma tutto resta nelle mani del Cavallino, atteso subito da un'altra sfida al Comunale contro la Ternana mercoledì.

© Riproduzione riservata


© La Nazione