Arezzo, la chance del +5 se fallisce la Ternana
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In questa stagione che pare infinita e sta vivendo un finale forse inatteso, con Arezzo e Ascoli a pari punti a contendersi la vetta, c’è un altro enorme punto interrogativo che può riscrivere le sorti del torneo.
Parliamo del caso della Ternana, tornato prepotentemente a far rumore in queste ore. È risaputo da inizio stagione, infatti, che i rossoverdi siano in cattive acque, come confermano i cinque punti di penalizzazione collezionati finora. Eppure, tra alti e bassi, cambi di proprietà, rimpasti societari e andirivieni di calciatori, la squadra si era barcamenata fino a oggi.
Quando mancano tre turni alla fine del torneo, però, la bolla è definitivamente scoppiata e il prossimo futuro delle Fere è in bilico: le casse, infatti, sono in rosso è all’orizzonte c’è uno snodo cruciale, quello del 13 aprile, quando si terrà l’assemblea dei soci del club, che deve procedere a un’importante ricapitalizzazione per saldare le istanze dei creditori prima della scadenza federale del 16 aprile per il pagamento degli stipendi.
Se, come probabile, la famiglia Rizzo, proprietaria della società, non provvederà alla ricapitalizzazione, l’amministratore unico sarà costretto a portare i libri in tribunale, dichiarando di fatto il fallimento. Qualcosa che i tifosi amaranto ricordano bene, visto che nel 2018 fu la sorte dell’Arezzo. Allora, però, grazie alla raccolta fondi di Orgoglio Amaranto, al lavoro del segretario Gianluca Zinci e all’avvicinamento della cordata vicina all’ex direttore Pieroni, furono portate garanzie per poter portare a termine la stagione, cosa che difficilmente potranno fare a Terni, anche se mancano solo poche giornate.
I rossoverdi hanno infatti il monte ingaggi più alto del girone, i conti in federazione bloccati e i crediti pignorati. Se la palla passerà al tribunale e questo non concederà l’esercizio provvisorio, la Ternana verrà esclusa come accaduto al Rimini lo scorso novembre, con importanti ripercussioni sulla classifica: l’Arezzo osserva con attenzione perché ne beneficerebbe in maniera decisiva, visto che gli verrebbe sottratto un solo punto a fronte dei sei che verrebbero tolti all’Ascoli, che con gli umbri ha vinto sia all’andata che al ritorno.
La società amaranto è pronta a farsi valere in federazione in caso di fallimento dei rossoverdi, chiedendo che vengano applicati gli stessi principi che hanno portato all’esclusione del Rimini. Il problema semmai sono i tempi tecnici, con la decisione che potrebbe slittare oltre la fine della stagione regolare, sempre che i rossoverdi scendano regolarmente in campo da qui alla fine. La situazione sarà più chiara da lunedì 13, dopo l’assemblea dei soci. L’Arezzo, insomma, giocherà questo finale di stagione su due fronti: in campo per difendere il primato e negli uffici per vigilare sugli sviluppi di questo caso.
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