Gorgona, la libertà passa dal teatro. L’emozione dei detenuti-attori
Pubblico e attori percorrono insieme i vicoli dell’isola carcere
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Isola di Gorgona, 15 giugno 2026 – “E chi me lo doveva dire che un giorno avrei fatto emozionare le persone?”. Sullo sfondo di un mare ‘a patana’, come dicono qui a Livorno quando le onde scompaiono e il vento trova pace, Michele si racconta, insieme agli altri detenuti di Gorgona. Spiega cosa ha provato nelle vesti di attore, dopo la messa in scena dell’ultimo spettacolo, “Le Città Invisibili”, curato dalla Compagnia Teatro popolare d’arte di Lastra a Signa, in provincia di Firenze. Qui, nell’unica isola carcere d’Europa, tutto si trasforma in metafora, non solo le parole. Le onde, che oggi si nascondono, ma sanno bene come mugghiare e ferire durante le tempeste; il mare che a volte è un ponte e altre un invalicabile confine; i gatti, che sembrano liberi, ma che non se ne possono andare davvero e finiscono per rifugiarsi nelle celle insieme ai detenuti. E il teatro che diventa........
