La Chianina torna protagonista. Tradizione e qualità in mostra: un mercato che sfida la crisi
Nel prossimo weekend a Fratticciola un evento storico per la razza simbolo della Valdichiana, tra difficoltà e resilienza. L’occasione per riflettere sul futuro. I numeri della produzione locale.
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Settantuno edizioni e un mercato che cambia: la Mostra dei bovini di razza Chianina torna a Fratticciola sabato 21 e domenica 22 marzo, al Museo della Civiltà Contadina, con un’apertura venerdì 20 dedicata a un convegno su "Agricoltura: cibo, paesaggi e futuro delle aree rurali". Sullo sfondo, una filiera che a livello nazionale fa i conti con una crisi seria, ma che nel cortonese tiene. "La Mostra rappresenta in modo autentico la storia agricola della Valdichiana e il legame della nostra comunità con la terra", dichiara il sindaco Luciano Meoni. "Ogni anno mette al centro il lavoro degli allevatori e la qualità di una razza diventata simbolo del territorio".
L’evento coinvolge Sviluppo, l’Associazione Il Carro, la Banca Popolare, il Consorzio di tutela Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp, l’Istituto "Angelo Vegni" delle Capezzine, il Consorzio Doc e l’Oleacademia Eleiva Cortonensis. In programma: il mercato del vitellone da carne, il 24° concorso delle vitelle da carne pregiata, la Fiera agroalimentare, la mostra delle attrezzature agricole e la quinta esposizione degli animali da cortile.
Secondo il Consorzio di tutela, il 2025 ha visto una "grande crisi" della carne bovina europea, con drastica diminuzione dei capi da ingrasso. L’Italia, paese strutturalmente deficitario — la produzione interna copre circa il 40-45% del fabbisogno — ha pagato un prezzo alto: consistenze in calo e nascite delle razze bianche ridotte di quasi il 20%. I prezzi, però, sono saliti significativamente, effetto della carenza di prodotto a scala europea. Nel cortonese il quadro è comunque incoraggiante. "Nel territorio ci sono 18 aziende che producono chianina con circa 300 capi allevati", spiega l’assessore alle attività produttive Paolo Rossi. "Il numero delle aziende è stabile — anzi, negli ultimi anni è cresciuto di due unità". Un segnale che il tessuto produttivo locale tiene, puntando su una carne di qualità che il mercato riconosce e remunera.
"Chianina significa storia, eccellenza locale e soprattutto attività d’impresa", dice Roberto Calzini, direttore generale della Banca Popolare, che ha scelto di aumentare il contributo all’evento con premi più cospicui e — per la prima volta — una quota garantita a tutte le aziende partecipanti. "Per la nostra associazione questa manifestazione rappresenta un appuntamento molto sentito", aggiunge Fulvio Liberatori, presidente dell’Associazione Il Carro. Nel weekend spazio agli show cooking "T’amo Vitellone Bianco in cucina" del Consorzio Igp e alle dimostrazioni di aratura con i buoi da lavoro.
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