A Foiano 44 artiste in mostra per raccontare l’universo femminile
lena Bigliazzi, assessore alle Pari Opportunità Comune di Foiano della Chiana insieme a Vittoria Coppola, curatrice della mostra
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Tre edizioni, 44 artiste selezionate tra oltre 300 candidate da tutta Italia, nove giorni di esposizione.
Sono i numeri di Perché Donna, la mostra d’arte contemporanea dedicata al tema dell’identità femminile che torna a Foiano della Chiana fino al 15 marzo. L’inaugurazione c’è stata ieri pomeriggio nella Chiesa della Carbonaia, nuova location rispetto alle edizioni precedenti.
L’ingresso alla kermesse è libero. La mostra, organizzata dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune, è curata e diretta da Vittoria Coppola e gode del patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo.
Le 44 artiste in mostra sono state scelte attraverso una selezione che ha vagliato oltre 300 candidature.
Le opere affrontano temi legati all’uguaglianza di genere, al rispetto e al superamento degli stereotipi.
"Quest’anno mi sono concentrata sull’arte figurativa perché volevo una mostra più carica di emozioni", spiega la curatrice Vittoria Coppola.
"L’obiettivo è dare voce alle artiste e sensibilizzare il pubblico su tematiche legate all’identità femminile e alla parità di genere. È una mostra nata dalle donne, per le donne, ma che vuole parlare a tutti".
All’inaugurazione di ieri ha partecipato la dottoressa Eleonora Sandrelli, scrittrice, etruscologa e presidente di Aion Cultura S.c.a.r.l., per un intervento sul valore culturale e sociale dell’iniziativa. "La Giornata Internazionale della Donna non è una semplice ricorrenza", ha ricordato l’assessore alle Pari Opportunità Elena Bigliazzi.
"Deve essere un momento di riflessione sulle disparità che ancora esistono nella nostra società: dal divario salariale nel mondo del lavoro alle difficoltà di conciliare vita professionale e privata. La cultura è uno strumento per generare consapevolezza e promuovere politiche che favoriscano una reale parità tra uomini e donne in tutti gli ambiti della società".
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