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Ispezioni nelle officine meccaniche: “Irregolarità in tutte le aziende controllate”

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07.04.2026

I tecnici della Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro hanno ispezionato diverse officine meccaniche

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Empoli, 7 aprile 2026 – Rispetto agli anni passati, non è l’edilizia la “maglia nera” della sicurezza nell’Empolese, bensì il settore delle lavorazioni metalliche. Il bilancio delle prime attività di vigilanza dell’anno, condotte dai tecnici del PISLL (Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro) dell’Azienda Usl Toscana centro, evidenzia infatti un quadro che merita particolare attenzione: nelle officine meccaniche del territorio della zona empolese, l’incidenza delle violazioni riscontrate ha superato quella di comparti tradizionalmente considerati ad alto rischio. Ad oggi tutte le aziende ispezionate sono state oggetto di prescrizioni. Pur in presenza di un quadro che richiede attenzione, l’Azienda USL Toscana Centro sta mettendo in campo un’azione strutturata per promuovere il miglioramento delle condizioni di sicurezza. L’attività di vigilanza è infatti affiancata dalla programmazione di interventi di assistenza rivolti alle imprese e ai loro consulenti.

Tra gli elementi più critici emersi dai controlli dei tecnici del PISLL vi è il fenomeno della cosiddetta “sicurezza di carta”. Gli ispettori si trovano frequentemente di fronte a documentazione formalmente corretta e completa, accompagnata da consulenze tecniche adeguate sul piano normativo, che tuttavia non trovano riscontro nella realtà operativa dei reparti produttivi. Dietro una apparente conformità documentale, si riscontrano infatti diffuse criticità legate alla manutenzione e all’utilizzo dei macchinari.

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’obsolescenza tecnologica degli impianti. Numerose attrezzature risultano antecedenti alla marcatura CE e vengono utilizzate in assenza di adeguati sistemi di protezione, talvolta non conformi nemmeno agli standard normativi introdotti già nella seconda metà del secolo scorso.

Si ricorda che in questi casi i controlli possono concludersi con sequestri di macchinari e attrezzature, sospensione delle attività lavorative e sanzioni minime di circa 2000 euro per i datori di lavoro o le figure preposte al corretto funzionamento dei macchinari. Ben più gravi possono essere le conseguenze derivanti dall’utilizzo di presse, torni e altri macchinari privi dei necessari dispositivi di sicurezza: i lavoratori e gli utilizzatori sono esposti a rischi elevati, quali tagli, amputazioni o, in alcuni casi, a decessi, oggi ampiamente prevenibili grazie alle tecnologie disponibili.

L’obiettivo del servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è ridurre il divario tra adempimento formale e sicurezza sostanziale, favorendo un approccio più consapevole e concreto alla prevenzione. La sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerata un mero obbligo burocratico, ma deve rappresentare un elemento centrale e qualificante di ogni processo produttivo.

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