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Agenzia di viaggi: "I nostri clienti hanno paura"

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06.03.2026

Iacopo Maccanti, figlio del titolare della storica agenzia Asti Viaggi che ha sede sul Lungarno Pacinotti

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"Non ci sono ancora state disdette effettive, ma molti dei nostri clienti stanno chiamando o venendo in agenzia per ricevere informazioni sulle loro prenotazioni già pianificate da qui ai prossimi 6 mesi. Sono preoccupati e hanno paura a partire visto quello che sta accadendo in Medio Oriente" afferma Iacopo Maccanti, figlio del titolare della storica agenzia Asti Viaggi che ha sede sul Lungarno Pacinotti. Con l’intensificarsi delle azioni militari, infatti, l’intera area ha subito un’improvvisa escalation con un impatto immediato sulla sicurezza e sulla logistica dei viaggi, a partire dalla chiusura degli spazi aerei e dalle conseguenti cancellazioni di migliaia di voli in pochi giorni.

"La nostra agenzia - spiega Iacopo Maccanti - sta dando assistenza a tutti i clienti: monitoriamo lo stato degli eventi sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ del Ministero, stiamo gestendo le criticità con i voli cancellati e la riprotezione. Abbiamo trovato una soluzione per il rimpatrio di alcuni turisti bloccati in Qatar". Com’è stato per le grandi catastrofi come il crollo delle Torri Gemelle, la pandemia da Covid, la guerra in Ucraina (per menzionarne alcune), oggi è il conflitto nel Golfo a preoccupare per l’impatto che sta avendo sul settore del turismo. "Ormai siamo abituati alle emergenze, ma comunque sono episodi che inevitabilmente danneggiano il turismo" spiega il giovane agente di viaggio. E come per ogni crisi anche questa volta Maccanti si attende "inevitabilmente un calo temporaneo sulle nuove prenotazioni, specialmente per destinazioni gettonate ma toccate sia direttamente che indirettamente (con la cancellazione dei voli da parte delle compagnie che facevano scalo nei Paesi del Golfo) dal conflitto". Ma ora come ora anche un viaggio in una capitale europea dà da pensare, dato che l’allerta è massima per il rischio di attentati. "I clienti stanno già pensando alle ferie d’agosto e ci attendiamo che, vista la situazione di pericolo, possano privilegiare le mete al mare in Italia, anche se questa scelta dipenderà molto anche dalla variabile prezzo" evidenzia Maccanti. La speranza per la categoria è che "la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a pochi giorni fa, si mostrava particolarmente positiva".

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