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“Aggrediti due nostri attivisti”. Spezia Antifascista scende in piazza. Manifestazione ad alta tensione

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09.04.2026

Una manifestazione antifascista in città (foto di repertorio)

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La Spezia, 9 aprile 2026 – Spezia Antifascista ha organizzato per questo sabato un corteo in città con partenza alle 15.30 da piazza Brin, a seguito di “due aggressioni a due ragazzi in meno di due settimane” come denunciato dagli attivisti. “È in questo modo – si legge sulle pagine social di Spezia Antifascista – che CasaPound cerca di diffondere la paura nella nostra città, proprio come fecero i loro predecessori squadristi cent’anni fa. Così, come loro vorrebbero tornare a questi tempi bui, noi invece ci ispiriamo all’ardore della lotta partigiana che liberò La Spezia dal nazifascismo e al coraggio della resistenza che attuarono gli Arditi del Popolo. Per questo, l’11 aprile scenderemo nelle strade di questa città reclamando la chiusura di tutti i covi fascisti”.

La manifestazione, che vedrà la partecipazione anche di altre realtà tra cui Genova Antifascista, Osa e Cpa Firenze, si snoderà tra le vie del centro e farà tappa anche davanti al Comune della Spezia. La tensione è già alta per l’appuntamento di sabato: massima allerta sull’area di via Genova dove si trova la sede di Casa Pound e nel quartiere La Chiappa che “la Questura ha messo off limits per i manifestanti” spiegano gli organizzatori.

Le aggressioni di cui parla la Spezia Antifascista risalgono al 14 e al 27 febbraio. Nel primo caso, un giovane spezzino ha denunciato di essere stato vittima di minacce, insulti e di un violento pestaggio in prossimità di piazza Verdi nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio. Il ragazzo ha riportato di essere stato “avvicinato e colpito al volto ripetutamente da un individuo (a quanto pare legato agli ambienti dell’estrema destra), che è stato raggiunto da altre 5 o 6 persone”. Dopo una prima aggressione, il giovane “intenzionato a raggiungere l’aggressore per un confronto alla pari” è stato nuovamente “accerchiato e aggredito dal gruppo che nel frattempo era aumentato di numero: circa una dozzina di soggetti che mi spingevano, strattonavano ripetutamente e mi spuntavano addosso”.

Il ragazzo è stato refertato all’ospedale dove ha ricevuto una prognosi di venti giorni. Una seconda aggressione si sarebbe verificata il 27 febbraio ai danni di un militante antifascista, il quale ha ricevuto una prognosi di sei giorni. Intanto, il clima tra gruppi contrapposti è già incandescente sui social in vista della manifestazione. “Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: qui non siete a Genova né a Livorno – si legge sui social del Circolo Almirante –. La destra ha più consenso e agibilità politica di quanto possiate immaginare e qui non c’è Azione Universitaria. Quindi fareste meglio a recepire il messaggio e provare a capire una volta per tutte: non siete i benvenuti”.

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