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Brevissime 2026: lezioni di storia delle arti al Museo Bardini

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02.03.2026

Firenze, 2 marzo 2026 – Divulgatori di bellezza. Sono la casa editrice Centro Di, impegnata a promuovere la conoscenza delle arti attraverso un linguaggio accessibile e non strettamente accademico; e l'associazione Brevissime Ets, nata nel 2023 allo scopo di creare una comunità internazionale di persone che condividono l'interesse per la storia del patrimonio culturale, diventandone appassionati ambasciatori nel mondo.

Da loro sodalizio nasce "Brevissime. Lezione di storia delle arti", la rassegna di incontri dedicata alle opere che hanno cambiato l'immagine del cosmo; la stagione primaverile - in programma dal 5 marzo al 21 marzo - si svolge al Museo Bardini ed è realizzata in collaborazione con i Musei Civici Fiorentini: un laboratorio pulsante di disseminazione culturale inaugurato giovedì da Michele Dantini, ordinario di storia dell'arte contemporanea all'Università degli Stranieri di Perugia, che nella sua controstoria dell'arte del Secondo Novecento indaga la dialettica tra discontinuità politica e persistenze della memoria nelle opere di Fontana e Burri.

Il calendario procede il 12 marzo con il direttore scientifico del Museo Galileo Filippo Camerota e le sue riflessioni sulla frattura epistemologica introdotta dal "Siderus Nuncius" di Galileo, il testo che nel 1610 infranse l'immagine antica del cielo; a seguire, il 26 marzo Aldo Galli, ordinario di Storia dell'arte moderna all'Università di Trento, affronta la rinascita quattrocentesca della terracotta, il materiale che portò alla democratizzazione della scultura.

Ad aprile, il direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma Thomas C. Salomon (2/4) dedica il suo intervento al genio barocco e innovatore del Bernini alla corte del pontefice Urbano VIII, mentre Claudio Paolini (16/4), direttore scientifico della Fondazione Roberto Longhi, ricorda le strategie adottate durante il secondo conflitto mondiale per salvaguardare il patrimonio artistico di Firenze. Il mese si conclude in compagnia della docente dell' Università IUAV di Venezia Camilla Pietrabissa (23/4), che approfondisce le implicazioni culturali e politiche del paesaggio come genere moderno. 

A maggio, ecco gli ultimi appuntamenti: l'avvocatessa americana Michèle K. Spike (7/5) omaggia il ruolo decisivo di tre donne - Matilde di Canossa, Maria di Nazareth e Anna Maria Luisa de' Medici - nella storia della nostra città, l'archeologo Mario Iozzo (14/5) apre uno squarcio sul classicismo di Fidia e la nascita dell'arte partenonica, e il docente Alessandro Morandotti (21/5) celebra Caravaggio come pioniere di un nuovo linguaggio figurativo.

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