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"Sicuramente amici": quarant'anni di pace, amore e fratellanza al Teatro Cartiere Carrara

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20.03.2026

Firenze, 20 marzo 2026 - Creatività, memoria e umanità. Era il 1986, e il poeta e filantropo romano Leo Amici aveva già immaginato da qualche anno di edificare sul Lago di Monte Colombo, piccolo paese dell'entroterra riminese, una struttura dedicata ai giovani, agli anziani e all'infanzia abbandonata: con l'obiettivo di raccogliere fondi per il progetto, ideò il soggetto di "Sicuramente amici" - poi scritto e diretto da Carlo Tedeschi e Giancarlo De Matteis - uno spettacolo a metà tra la commedia italiana e il musical americano che conquistò l'allora Teatro Tenda di Firenze con i suoi valori ispirati alla pace, l'amore e la fratellanza. 

Oggi, la Compagnia dei Ragazzi del Lago, da lui fondata nel 1983, rende omaggio alla nostra città, riportando in scena a quarant'anni esatti di distanza quello spettacolo: l'8 aprile, il Teatro Cartiere Carrara ospita una serata di gratitudine, amicizia e condivisione, patrocinata da Regione Toscana, Città Metropolitana e Comuni di Firenze e Vinci, in collaborazione con l'Associazione nazionale Case della Memoria, la rete di 120 dimore-museo diretta da Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, di cui la Casa Museo Leo Amici fa parte.  

Il fil rouge di questo vasto panorama di istituzioni e realtà associative è Leonardo Da Vinci: maestro del Rinascimento fiorentino, dal 15 aprile - data della sua nascita nel 1452 - inizieranno le celebrazioni nel comune natìo, che ospita la Casa Museo a lui dedicata. Ma l'artista è anche uno dei personaggi del nuovo allestimento firmato da Carlo Tedeschi - attuale presidente della Fondazione Leo Amici - e Giancarlo De Matteis, che ripropongono il musical in una veste rinnovata nella colonna sonora - arrangiata dal musicista Emanuele Tedeschi - e nelle soluzioni visive. 

Accanto ai performer Francesco Troilo di Carlo, Jacopo Malpasso e Annamaria Bianchini, la coppia di protagonisti - la Vecchia Umanità e la Piccola Umanità - sono interpretati da due figure femminili: la cantante e ballerina Gessica Notaro, attiva testimonial contro la violenza di genere, e la tredicenne di origine ucraina Varvara, fuggita dalla guerra e accolta con la sua famiglia dall'Associazione Dare, braccio operativo della Fondazione Leo Amici. 

Lo spettacolo racconta l'incontro in una notte di lampi e tuoni tra la proprietaria di una bottega d'antiquariato, vecchia e grassa, e una bambina bagnata di pioggia nascosta in uno dei suoi bauli: la donna comincia a narrarle alcune favole riguardanti personaggi iconici della Storia - Omero e Ulisse, Mago Merlino e Re Artù, Leonardo e Salai - perché solo ritrovando memoria, saggezza e amore, l'Umanità potrà scoprire l'antidoto alla "polvere nera" dell'odio e della tristezza, proseguendo il proprio cammino. La serata sarà preceduta il 7 aprile a Palazzo Medici Riccardi da incontri pomeridiani dedicati alla funzione sociale ed educativa del teatro, con la partecipazione di Lucia Vasini, Roberta Barsanti, Marisa Bovolenta e Carlo Tedeschi. 

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