“Il centrosinistra è vivo...“. La vittoria rilancia il confronto in vista delle comunali 2027
La vignetta estemporanea realizzata da Sandro Sesti sull’esito del referendum a Lucca dove ha ampiamente vinto il “No“
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Non solo un voto, ma un messaggio politico. Un segnale che rimescola le carte e rilancia il confronto tra gli schieramenti. A Lucca l’esito del referendum riapre infatti il confronto tra le forze in campo, con la vittoria del "no" che diventa subito chiave di lettura per interpretare gli equilibri futuri della città. A parlarcene è Enzo Alfarano, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, che commenta con soddisfazione l’esito del referendum.
"Siamo contenti per la vittoria del No, abbiamo lavorato molto in questa campagna elettorale - commenta Enzo Alfarano – . Ci tengo a sottolineare che questa vittoria, soprattutto nella nostra città, dove la forbice è stata ancora più ampia che a livello nazionale, dà due segnali: il centrosinistra, e soprattutto il popolo del centrosinistra e tutti coloro che si sentono un’alternativa al centrodestra, è vivo e ha voglia di essere protagonista".
"Seconda cosa: tengo a sottolineare anche una sconfitta del sindaco Mario Pardini, che si era esposto in prima persona per il sì. È una sconfitta che, a mio avviso, vale doppio, considerando che anche molti di quelli che fanno parte del cosiddetto “campo largo“ e che non lo sostenevano, e probabilmente non lo sosterranno, hanno deciso di votare sì. Il cosiddetto terzo polo ha sostenuto il sì, così come una piccola parte del Partito Democratico. Secondo me è un dato rilevante. Questo significa che Lucca è una città che, come ha già dimostrato con il voto delle ultime elezioni regionali, con il referendum sul lavoro e anche con le ultime elezioni europee, è assolutamente contendibile con una proposta credibile. Penso che sia giunto il momento per il centrosinistra - che in questi anni ha lavorato sia in consiglio comunale sia fuori, nei territori, sempre dalla parte dei cittadini - di iniziare a ragionare sul programma e su quella che sarà la squadra. Il Pd - conclude - sicuramente avrà in questo un ruolo centrale e da protagonista".
Il clima politico in città si scalda e il referendum potrebbe essere solo un inizio. "In queste settimane – commenta il consigliere Daniele Bianucci –: ho visto tante e tanti giovani impegnarsi e venirsi a informare e insieme molte persone che non si vedevano già da un po’. A Lucca ha votato il 66% degli aventi diritto al voto: molti di più dello straordinario dato nazionale; quasi 11mila in più delle elezioni comunali del 2022. E nonostante il sindaco Pardini si sia speso quanto mai nessun primo cittadino prima per il SÌ, nella Città nel suo complesso il fronte del NO ha vinto con quasi dieci punti di distacco. Ci sarà tempo per un’analisi puntuale e necessaria, oggi è il giorno dell’emozione. È il giorno della nostra Costituzione, che gli italiani, così come i lucchesi, hanno ancora una volta confermato di considerare la base della nostra democrazia. Quando a Lucca la proposta è convincente e di unità, le persone eccerto che partecipano e vanno a votare, e sanno anche bene da che parte stare! Oggi a Lucca si apre una speranza di cambiamento, oggi a Lucca splende il sole".
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