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Carrarese La strada salvezza passa da Bari: "Occorrerà una prestazione al massimo"

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Il centrocampista Luis Hasa ha ritrovato la migliore condizione atletica

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La Carrarese ha appena vinto uno scontro diretto per la salvezza ma domani se ne presenterà subito un altro a Bari. Antonio Calabro ed i suoi ragazzi ci arrivano nelle migliori condizioni fisiche e mentali.

Che Bari si aspetta di trovare?

"Da quando c’è Longo in panchina, nelle ultime dieci partite, ha fatto 14 punti. E’ una media di 1.4 sicuramente importante. Le ultime due partite in casa le ha vinte contro Reggiana ed Empoli e anche nell’ultima gara ha dato delle sensazioni positive per quel che riguarda la prestazione perché andare a Frosinone e rendergli la vita difficile non è semplice ed il Bari ci è riuscito. Sono allenati da un tecnico top ma hanno anche elementi importanti per la categoria. Sappiamo che per avere la meglio dovremo andare a fare la Carrarese con una prestazione al massimo sotto tutti i punti di vista".

Sarà di nuovo la terza gara in otto giorni. Come vede la squadra?

"La mente fa tanto, ti fa recuperare anche prima. Ho trovato una squadra che sta bene, anche in quelli che hanno fatto due partite consecutive. E’ ovvio che gli acciacchi ci sono ma il gruppo mentalmente sta sul pezzo. Non ho grosse preoccupazioni a livello fisico. Dobbiamo risolvere qualche dubbio a livello di infortuni sull’utilizzo di alcuni giocatori ma vedremo in queste ultime ore. Schiavi voleva già essere disponibile per Bari per la voglia che ha ma quando io ho una percentuale di rischio anche minima preferisco aspettare avendo anche la sosta davanti".

Dov’è cresciuto di più Hasa e dove ha ancora margini di miglioramento?

"Sicuramente a livello di condizione perché veniva da una lunga inattività. Riprendere il ritmo per giocare tante gare in un campionato così fisico e logorante come la Serie B non era semplice. Mi piace il fatto che lui abbia messo dei numeri in fase di realizzazione. Era una lacuna che lui stesso mi aveva manifestato. Voleva migliorare in zona gol e c’è riuscito. Ne approfitto per parlare anche di altri giovani come Calabrese, Ruggeri, Parlanti, Dachi, Rubino e lo stesso Rouhi che ha finito il ramadan giovedì. Abiuso non lo si menziona ma alla fine anche lui è un 2003. Questa crescita esponenziale è venuta grazie a loro ma anche grazie ai loro compagni più anziani che gli hanno fatto da chioccia".

Nel girone di ritorno la Carrarese è diventata la nona miglior difesa. Come si spiega questo miglioramento?

"Nei numeri qualcosa è successo e anche nella strategia. Non tanto nel sistema di gioco ma nella scelta degli uomini che interpretano determinati ruoli. E’ un dato che vorrei che venisse confermato sino alla fine del campionato".

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