Carrarese Calabro: "Dispiace per i tre punti". Il tecnico lancia un appello ai tifosi azzurri
L’autorete di Rispoli e sullo sfondo si intravedono numerosi posti vuoti sugli spalti
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Ha cercato a fine gara Antonio Calabro di far prevalere l’orgoglio per la prova maiuscola dei suoi ragazzi senza far emergere l’arrabbiatura per le decisioni arbitrali. Un’operazione riuscita solo a metà. "Devo giudicare quello che ha fatto la squadra e posso dire che si è trattato di una prestazione eccezionale al cospetto di un avversario davvero forte. Il risultato è stato determinato da altre cose nelle quali noi non possiamo incidere ma devo solo fare i complimenti ai ragazzi ed a questo splendido stadio. Esorto i tifosi ad essere ancora più presenti nella prossima gara in casa. Vedo ancora dei posti vuoti e per come sta andando la squadra meriterebbe il pienone in tutte le partite. Dato che conosco l’ambiente carrarino e so che ha sempre risposto ai miei appelli ne approfitto per convocarli in massa contro il Palermo perché giocheremo contro un grande avversario e altre situazioni. Quelli che vogliono il bene della Carrarese vengano a darci una mano".
Il rammarico per la vittoria sfumata è palpabile. "Dispiace perché meritavamo i tre punti e ci servivano come il pane per la nostra salvezza. Il Catanzaro a un certo punto ci ha anche imbrigliato ma ci ha creato pochissimi pericoli. Se proprio devo trovare dei difetti abbiamo preso due gol che la Carrarese non è abituata a prendere ma al cospetto di tutto quello che abbiamo creato ci può anche stare. Siamo stati bravissimi a non perdere lucidità ed a mettere la palla a terra, a dominare la partita e nelle transizioni a non far partire il Catanzaro pur concedendogli sempre l’uno contro uno nella ripresa".
Si passa, poi, alle note dolenti: le decisioni arbitrali. "Io mi sono stancato di parlare di queste situazioni. Spero che qualcun altro ci metta la faccia. Qualcuno lo ha già fatto la settimana scorsa. Non è solo la ripetizione del rigore. Ci sono anche dei falli di mano in area anche al 97’ che non vengono neanche presi in considerazione. C’è un atterramento in area di Abiuso che secondo le indicazioni che ci avevano dato andava sanzionato. Non si capisce più nulla e si lascia troppo spazio all’interpretazione. E’ inutile arrabbiarsi ma rimane l’amaro in bocca".
L’ultima considerazione è su Melegoni. "Lo abbiamo preso perché avevamo visto delle qualità in lui che da sole però non bastano. Serve anche la grinta, la determinazione. Lui doveva masticare un po’ amaro. A Carrara lo ha fatto. E’ nel posto giusto. Gli ho ricordato prima della gara che lui è l’artefice del suo destino e lui l’ha preso in mano. Sono contento per Filippo".
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