Nuovo stadio, il semaforo è verde: dal demanio c’è l’ultimo via libera. Ora il varo in consiglio comunale
Rendering dall’alto del nuovo stadio “Città di Arezzo” pronto nel 2030
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Arezzo, 18 marzo 2026 – Passo decisivo per il progetto del nuovo stadio “Città di Arezzo”. È arrivato il parere positivo dell’Agenzia del Demanio, ultimo via libera tecnico che chiude il lungo iter burocratico avviato nei mesi scorsi.
Dopo l’ok della Commissione Impianti Sportivi del Coni nazionale, giunto a fine gennaio, la pratica si avvia ora verso l’approvazione definitiva in Consiglio comunale, attesa nei primi giorni di aprile, probabilmente tra il 2 e il 6, dopo l’aggiornamento degli atti amministrativi. L’intervento prevede una riqualificazione complessiva dell’impianto per un costo di costruzione di 34 milioni di euro, con concessione novantennale alla società amaranto. Il nuovo stadio avrà una capienza complessiva di 12.926 posti a sedere, tutti coperti, suddivisi tra tribuna centrale (3.200 posti), maratona (3.508), curva nord (2.969), curva Minghelli (3.133) e 116 field box a bordo campo. Il progetto include anche spazi dedicati alla ristorazione e ai servizi, oltre a un’area verde esterna con un incremento dei parcheggi. Il termine dei lavori è fissato a dicembre 2030.
Il via libera del Demanio arriva al termine di un percorso complesso, che ha richiesto integrazioni al piano economico-finanziario da parte del gruppo di progettazione coordinato dall’architetto Carlo Antonio Fayer, insieme a M28 Studio, Spsk Studio e Speri S.p.A. Le modifiche hanno comportato un aggiornamento delle voci economiche e richiederanno un nuovo passaggio in aula, con l’adeguamento della delibera e dei documenti collegati, tra cui il piano delle alienazioni e delle opere pubbliche.
Una volta conclusa la stagione sportiva, partirà la fase operativa con la cantierizzazione.
A monte, il concetto chiave è il seguente: il cantiere durerà circa cinque anni, articolato in quattro fasi, garantendo la fruibilità dello stadio per la totalità del periodo. Grazie alla cantierizzazione a settori, non sarà necessario trasferire le partite casalinghe in un altro stadio.
Il progetto prevede l’avvicinamento del terreno di gioco alla tribuna centrale, la demolizione della maratona e della curva ospiti e, successivamente, gli interventi sugli altri settori. Il nuovo campo sarà dotato di un sistema di riscaldamento con serpentine sotto il manto erboso, per garantire la piena funzionalità anche nei mesi invernali.
Il progetto rappresenta il primo caso in Italia sviluppato secondo le linee della cosiddetta “legge stadi” e prevede un investimento complessivo di oltre 48 milioni di euro Iva inclusa.
Il cronoprogramma si articola in due lotti principali: tra il 2026 e il 2028 la demolizione e ricostruzione della maratona e della curva ospiti, con contestuale spostamento del terreno di gioco; tra il 2029 e il 2030 la demolizione e ricostruzione della curva Minghelli e la ristrutturazione della tribuna coperta. Le tappe amministrative degli ultimi mesi hanno scandito un percorso serrato: dal parere favorevole della conferenza dei servizi preliminare del dicembre 2024, al riconoscimento di pubblica utilità nel gennaio 2025, fino agli ultimi via libera tecnici arrivati tra la fine del 2025 e marzo 2026.
Se il consiglio comunale darà il via libera definitivo, per il nuovo stadio di Arezzo si aprirà concretamente la stagione dei lavori, con le ruspe pronte a entrare in azione e a ridisegnare uno degli impianti simbolo della città.
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