Offese razziste alla partita: vittima istruttrice di basket. “Non resti tutto nel silenzio”
Diarra, giovane istruttrice nazionale minibasket del Calcinaia Basket
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Calcinaia (Pisa), 26 marzo 2026 – Lo sport finisce ancora una volta nelle pagine di cronaca per l’ennesimo episodio di razzismo. Diarra è una giovane istruttrice nazionale minibasket del Calcinaia Basket ed è stata presa di mira con offese razziste. E’ lei stessa a denunciarlo sulla pagina social «La giornata tipo».
«La prima squadra del Calcinaia Basket era in trasferta e io ero presente sugli spalti – racconta Diarra – Sono stata oggetto di offese razziste da parte di adulti sostenitori avversari. ’Scimmia’, ’mangia banane’, insomma il solito repertorio. Fa strano doverlo scrivere nel 2026. Ancora più strano se si pensa che queste parole sono arrivate da due donne, probabilmente due madri, rivolte a una ragazza più giovane. Da istruttrice ogni giorno lavoro con bambini, insegno, educo e cerco di trasmettere valori sportivi e umani. Bambini che sono lo specchio dell’Italia di oggi, diversi, mescolati, reali. Dopo quanto accaduto, la mia società ha segnalato l’episodio e sono arrivate le scuse da parte della società avversaria. Ma non sono stati individuati i responsabili. E questo, forse, è l’aspetto più triste. Perché episodi del genere non dovrebbero passare sotto silenzio, né essere trattati come qualcosa di normale o inevitabile. Continuerò a fare il mio lavoro, in palestra e in campo. Continuerò ad educare anche i figli di chi oggi dimostra di avere ancora pregiudizi».
«Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, contrario ai valori di rispetto e inclusione che la nostra società promuove ogni giorno – scrive il Calcinaia Basket con il presidente Mario Spoto – Ci siamo subito attivati con una comunicazione formale alla società ospitante, il Pescia, chiedendo chiarimenti, l’individuazione dei responsabili e l’adozione di provvedimenti adeguati. Prendiamo atto delle scuse ufficiali, ma restiamo rammaricati dal fatto che non siano stati individuati i responsabili. Abbiamo ricevuto la solidarietà di tante altre associazioni e questo ci conforta. Anche l’assessore allo sport ci ha contattato comunicando la solidarietà sua e dell’amministrazione comunale di Calcinaia».
«Quando ho letto il post e ho visto che era accaduto in Toscana, ho provato un senso di rabbia profonda – scrive il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo – A Diarra esprimo la mia vicinanza e la mia piena solidarietà. Il razzismo non è mai accettabile. Vorrei invitare Diarra in consiglio regionale per testimoniarle la vicinanza delle istituzioni toscane. La nostra regione è e sempre sarà terra di rispetto, dignità e inclusione».
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