Ponte sullo Scolmatore, è scontro: Livorno approva, Pisa vede problemi
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Livorno, 31 marzo 2026 – Il nuovo ponte sullo Scolmatore, dopo il sopralluogo del governatore Giani e la nuova proposta per affrettare i tempi, sta diventando sempre di più un tema attuale per tutto il territorio.
L’ipotesi rilanciata dal Governatore , infatti, è quella di utilizzare fondi regionali per 40 milioni di euro, attualmente destinati alla realizzazione della Darsena Europa, per velocizzare i tempi. “Risorse che ora possiamo anticipare per il ponte realizzando un’opera che serve subito - ha detto Giani - e disegna un futuro di sviluppo più funzionale e armonico per Pisa, che praticamente riavrà il suo porto, e Livorno che potrà gestire con meno interferenze i traffici marittimi delle grandi navi. La necessità di realizzare un nuovo ponte, capace di facilitare l ’accesso al mare dei cantieri nautici pisani e liberare il porto di Livorno dal passaggio degli yacht e altre unità da diporto”. Interpellato da La Nazione, sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che si è schierato dalla parte del Governatore.
“Siamo allineati con Giani e con l’Autorità di sistema. Il nuovo ponte sullo Scolmatore è un’opera necessaria ed è necessario realizzarla il prima possibile. Se per la Regione c’è modo di anticipare i fondi, ricevendo naturalmente tutte le necessarie garanzie del caso da parte del Governo, credo sia la strada giusta da percorrere. I fondi devono essere dello Stato, ma se la Regione ha modo di anticiparli per accorciare i tempi, e ribadisco, avendo le garanzie necessarie, è una strada percorribile. Basta che poi il Governo reintegri. Il sindaco di Pisa ci dica se è d’accordo con il progetto di Giani, e quindi con una soluzione più rapida”. Non è mancata anche la risposta del sindaco di Pisa, Michele Conti, a La Nazione. “Per essere d’accordo con un progetto servono informazioni precise, non bastano sopralluoghi, idee e sugestioni: occorrono atti amministrativi. Di sicuro la Port Authority di Livorno, presieduta da un esponente Pd come Davide Gariglio - aggiunge Conti - avrebbe tutte le competenze tecniche per progettare l’intervento e farlo con tempistiche certe per riuscire a intercettare i fondi nella prossima legge finanziaria come già più volte annunciato dal Governo, con la possibilità dunque di avviare la gara per la costriuzione del ponte già entro la fine del 2027. Se invece Giani ha idee diverse alora agisca di conseguenza: fornisca un dettagliato e preciso cronoprogramma per la progettazione, rediga un progeto esecutivo e indichi, con chiarezza amministrativa, da quale capitolo di spesa intende prelevare i soldi necessari per finanziare l’opera”.
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