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Case di Comunità ‘aperte’. L’Asl cerca collaborazioni

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14.03.2026

Il cantiere della Casa di Comunità di Massa nell’ex area ferroviaria

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La Zona Distretto Apuane dell’Asl Toscana nord ovest apre le porte della rete delle Case di Comunità alle organizzazioni no profit del territorio, avviando un percorso di partecipazione attiva che punta a rafforzare il legame tra servizi sanitari, realtà associative e cittadini. L’avviso pubblico diffuso in questi giorni invita associazioni, fondazioni ed enti senza scopo di lucro a presentare la propria manifestazione di interesse per contribuire alla vita quotidiana delle strutture di Carrara Centro, Massa e Montignoso, cardini del nuovo modello di assistenza territoriale.

"La Casa della Comunità è il luogo fisico e di facile individuazione al quale i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e sociosanitaria", si legge nel documento, che sottolinea come la partecipazione della comunità locale sia parte integrante della missione delle strutture. Le Case di Comunità apuane operano secondo il modello ‘hub and spoke’, con Massa come sede centrale aperta 24 ore su 24 e gli spoke di Carrara e Montignoso attivi dal lunedì al sabato. In tutte le sedi sono già previsti spazi dedicati alle associazioni, da utilizzare in modo non esclusivo e in coerenza con le attività programmate.

L’obiettivo è favorire iniziative che rafforzino l’informazione, l’orientamento e il supporto ai cittadini, promuovano la salute e il benessere, contrastino l’isolamento sociale e valorizzino il ruolo delle realtà del terzo settore come risorsa relazionale e comunitaria. La partecipazione è volontaria e gratuita e non comporta alcun rapporto di natura contrattuale o economica con l’azienda sanitaria. Restano escluse le proposte con finalità politiche, commerciali o promozionali, così come le attività che potrebbero sovrapporsi ai servizi istituzionali. Le candidature saranno valutate dall’Asl in base alla compatibilità con l’organizzazione delle Case di Comunità, alle attività già presenti e alle esigenze logistiche delle sedi. Solo una comunicazione formale dell’ente attuatore renderà effettiva l’accettazione della proposta. Le organizzazioni selezionate saranno coinvolte in un incontro organizzativo iniziale e in un percorso formativo condiviso con operatori sanitari e sociali, finalizzato alla costruzione di progetti da realizzare all’interno delle strutture o sul territorio.

Le domande dovranno essere inviate entro il 31 marzo alla Pec della Zona Distretto Apuane, indicando la partecipazione alle attività delle Case di Comunità come oggetto della candidatura. Avviso e modulo di domanda sono disponibili sul sito dell’Asl Toscana nord ovest.

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