C’è l’emergenza frane : "Bilanci dei Comuni in tilt. Il Governo ora si muova"
Oggi ci sono i 5-6 eventi atmosferici violenti all’anno, prima si verificavano in 20 anni
Pazzo meteo, frane e bilanci comunali sempre più gravati da interventi d’urgenza. Per il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, la situazione è all’orlo e invoca il Governo affinchè venga varato un Piano nazionale sul dissesto idrogeologico "perchè ormai in tutta Italia, e anche nelle nostre colline e montagne, la situazione sta degenerando".
Presidente Pierucci com’è la fotografia attuale?
"Pesantissima in tutti i Comuni e non c’è consapevolezza a livello nazionale. Ormai gli eventi atmosferici che colpiscono il territorio provocano dissesti idrogeologici: ciò comporta ogni volta un intervento tempestivo di Comune e Provincia per liberare le strade ma poi la problematica resta se non si mette mano a un’azione strutturata e mirata. Al momento abbiamo ancora una decina di frane da risolvere nello stazzemese e 17 a Camaiore, di cui situazioni più difficoltose sulla via Provinciale a Stazzema e a Buchignano sulla strada verso la Pieve di Camaiore".
Ma ci sono anche responsabilità politiche?
"Certo, le ereditiamo dal passato. Negli anni ’70-’80 c’è stato un carico di urbanizzazione in luoghi dove non era opportuno. Le amministrazioni comunali del passato hanno sottovalutato quanto sarebbe potuto accadere e oggi i sindaci si trovano ad affrontare situazioni emergenziali: chiudere una strada significa bloccare 100-200 abitazioni e togliere persone dal lavoro o dalla scuola".
Questo può contribuire allo spopolamento dell’entroterra?
"Siamo in una fase in cui le colline stanno riscoprendo un valore economico e turistico e questa situazione diventa un problema perchè i territori rischiano di perdere attrattiva. La criticità diventa più ampia perchè va a minare la vivibilità che è essenziale nella scelta di un luogo in cui soggiornare o trasferirsi. Ecco che è necessario rimboccarsi le maniche per superare gli errori del passato con un Piano nazionale mirato".
L’invito solitamente è quello di spingere sulla manutenzione delle montagne...
"Parliamo chiaro: può essere migliorata ma ormai il livello di allarme è così alto che non serve. Oggi abbiamo 5-6 eventi atmosferici violenti all’anno, mentre prima si verificavano ogni venti anni. Di fronte alle bombe d’acqua non ci si difende, inutile tenere pulita la canaletta. Abbiamo avuto gennaio e febbraio di pioggia ininterrotta e subito le strade di campagna sono andate in tilt: in questi due mesi la Provincia ha messo in campo 150mila euro di interventi di somma urgenza che però servono, ripeto, solo nell’immediatezza per liberare la strada, ma poi spesso non si arriva allo step ulteriore di investimenti importanti strutturali assai costosi. Penso alla frana che si è verificata in via Balza Fiorita a marzo 2024 interrompendo il collegamento viario più rapido con La Culla e Sant’Anna di Stazzema: per decenni le precedenti amministrazioni comunali si limitavano a caricarla di asfalto invece di pensare ad una soluzione più articolata. A questo proposito una delle scelte ’illuminate’ è stata fatta in via Verzentoli a Nocchi per la quale il comune di Camaiore si è aggiudicato 1 milione di euro da fondi Pnrr per una messa in sicurezza idraulica preventiva che andrà a scongiurare disastri in futuro".
"I sindaci hanno quella consapevolezza che ancora il Governo non ha. Ne ho parlato col governatore Giani per avere il sostegno dela Regione in un’azione di sollecitazione: piuttosto si pensi a meno opere megalomani in Italia, ma si risolva una fragilità che mette a rischio territori, turismo, economia e benessere".
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