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Doppia prima nazionale per Renato Raimo: "Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci"

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18.08.2026

Renato Raimo in "Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci"

Non una biografia teatrale e neppure una celebrazione del poeta. È un incontro con l’uomo. “Tutti conosciamo Carducci ma quanto conosciamo Giosuè?”. È da questa domanda che Renato Raimo è partito per costruire “Giosuè, ma tutti mi chiamano Carducci”, il nuovo spettacolo originale che lo vedrà protagonista nel ruolo del poeta e Premio Nobel. Il debutto è doppio: il 27 agosto al Cav di Pietrasanta e il 5 settembre a Castagneto Carducci. Due prime nazionali nei territori che hanno segnato la vita del Premio Nobel, entrambe costruite con il ‘classico’ format del Green_Theatre che prevede visita della dimora, aperitivo al tramonto, spettacolo e cena con gli artisti. «Quando ci avviciniamo a personaggi di questa grandezza – spiega Raimo – corriamo sempre un rischio: conosciamo talmente bene il loro nome da dimenticare che dietro quel nome c’è stata una persona. A scuola abbiamo incontrato Carducci, abbiamo studiato le sue poesie, conosciamo il professore, l’intellettuale, l’uomo delle istituzioni, il Premio Nobel. A me interessava provare ad andare nella direzione opposta. Togliere, anziché aggiungere. Cercare Giosuè prima di Carducci». È la stessa linea di ricerca teatrale che Raimo porta avanti da anni sui grandi personaggi della storia e che, dopo Corradino d’Ascanio e soprattutto dopo il successo de “L’Altro Giacomo”, dedicato a Giacomo Puccini, trova adesso una nuova sfida in una delle figure più imponenti della cultura italiana. «Non mi interessa salire sul palco per raccontare allo spettatore ciò che può trovare su un libro. Il teatro........

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