Pd, la chiamata alla coesione: "Solo uniti possiamo vincere"
Il responsabile organizzativo del Pd, Pierluigi Cristofani, richiamo il centrosinistra a una maggiore unità
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"Ci avviamo verso il congresso di Federazione e dei Circoli, un appuntamento che considero un momento cruciale per la nostra intera comunità politica. Non si tratta solo di una procedura interna, ma dell’occasione in cui il partito deve confrontarsi apertamente per decidere con coraggio il proprio futuro": lo afferma il responsabile organizzativo del Pd, Pierluigi Cristofani. "La situazione nazionale e internazionale – scrive – è segnata da una complessità che non possiamo più permetterci di ignorare. Le tensioni geopolitiche, i conflitti e la crisi petrolifera non sono scenari lontani, ma dinamiche che hanno già oggi ripercussioni dirette e pesanti sul nostro territorio, colpendo duramente il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle nostre imprese. Il rischio concreto è che, nei prossimi mesi, queste criticità si aggravino ulteriormente".
"Il prossimo anno il Pd di Lucca – aggiunge – sarà chiamato ad affrontare sfide elettorali decisive. Andremo al voto in tre comuni chiave della nostra Piana: Lucca, Porcari e Altopascio. Parliamo di realtà che, da sole, rappresentano la metà dei cittadini del nostro ambito territoriale; tale appuntamento rappresenterà un passaggio fondamentale per la conferma del centrosinistra alla guida della Provincia. In virtù di queste scadenze, a mio avviso è fondamentale che, soprattutto nel partito della Piana, si attivino momenti di confronto autentico. Il congresso deve servire a questo scopo: ricomporre la nostra comunità attorno a un progetto condiviso, rifuggendo la tentazione di acuire fratture o distanze. Abbiamo la responsabilità di presentarci uniti e solidi davanti ai cittadini, perché solo uniti si può vincere e governare bene".
Secondo Cristofani, il Pd deve compiere uno sforzo collettivo per rimettere al centro l’interesse della collettività, partendo da chi oggi vive le maggiori difficoltà. "Non è il tempo delle piccole battaglie di potere – aggiunge – o dei personalismi che troppo spesso hanno frammentato il nostro campo. La nostra comunità ci chiede soluzioni, non posizionamenti di facciata. Ritengo prioritario avviare con determinazione un percorso — su cui siamo già in ritardo — di confronto serrato con le forze politiche e civiche vicine al centrosinistra e con tutti i cittadini. Il mio sogno è che il partito, nel prossimo congresso, sia orientato a tornare a essere un luogo di ascolto e di proposta".
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