Parterre, congelato ogni restyling: stop a nuovi bandi fino a ottobre
Uno scorcio del Parterre ormai da anni in stato di degrado
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Firenze, 20 aprile 2026 – Restyling Parterre, tutto rinviato al 28 ottobre, data in cui è stata fissata l’udienza di discussione del ricorso presentato dalla società Libertà Entertainment, che fa riferimento all’imprenditore Giovanni Fittante, contro Palazzo Vecchio che aveva revocato lo scorso inverno l’aggiudicazione della gara per il progetto di rinascita dello spazio. L’amministrazione comunale non disporrà, come verbalizzato, nuovi bandi per la riqualificazione dell’area da anni in preda al degrado prima del pronunciamento del tribunale e il presidente ha invitato le parti a “confrontarsi”.
Ma facciamo un passo indietro. Nei mesi scorsi la società di Fittante – con trascorsi in politica proprio a Palazzo Vecchio – ha chiamato in causa i legali dopo la notifica da parte del Comune della revoca dell’aggiudicazione del bando vinto nell’agosto 2024, due mesi dopo l’insediamento della giunta Funaro.
Il progetto di Libertà Entertainment – unico partecipante e aggiudicatario della procedura pubblica – prevedeva un intervento interamente finanziato da capitali privati, senza oneri per l’ente e con una struttura costruita che sarebbe rimasta in futuro di proprietà proprio.
E sembra proprio essere stata la struttura presentata dai progettisti, una grande cupola trasparente e smontabile, ad aver a un certo punto suscitato perplessità inceppando l’iter per l’avvio dei lavori. Il bando del 2024 prevedeva un canone di 90mila euro l’anno e inoltre, almeno 10 giornate gratuite di eventi pubblici. L’idea era quella di trasformare – scrive la società – il Parterre in “uno spazio polifunzionale immersivo e inclusivo dedicato alla cultura, all’arte, alla musica dal vivo e alla socialità: concerti e spettacoli teatrali all’aperto, mostre temporanee, presentazioni letterarie, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche, e un’offerta integrata di somministrazione di alimenti e bevande”. Ma tutto è rimasto su carta prima con strasichi polemici, poi con la lettera degli avvocati, infine ora con il primo atto al Tar.
“Questa fase tutela la posizione della società e impedisce qualsiasi iniziativa che possa pregiudicare l’esito del giudizio – commentano dalla società – Libertà Entertainment Srl, anche a riguardo di ciò, conferma la propria disponibilità al confronto, disponibilità che non è mai venuta meno, neppure dopo la revoca, e attende ancora risposta sul progetto presentato il 24 luglio 2025 su richiesta della stessa amministrazione comunale. L’obiettivo rimane quello di una riqualificazione di un’area che aspetta da 30 anni con un progetto serio, sostenibile e coerente con la finalità di riqualificazione dell’area perché il Parterre non può continuare a rappresentare un buco nero nel cuore della città”.
Fittante parla di “passaggio importante” perché “il Tar ha ritenuto la questione meritevole di approfondimento nel merito congelando l’area” e “questo significa che le nostre argomentazioni sono valide e la vicenda richiede una valutazione piena e trasparente”.
Da Palazzo Vecchio filtra ottimismo in quanto si rimarca il fatto che, non essendoci stata sospensiva, la revoca dell’aggiudicazione resta valida. Ora si apre dunque una nuova fase di confronto.
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