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Spiagge, un altro schiaffo dal Tar: “Nuovi affidamenti entro giugno”

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15.04.2026

I precedenti concessionari non hanno più titolo e i subentranti dovranno garantire la stagione (foto di repertorio)

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Sarzana, 15 aprile 2026 – Pubblicare i bandi entro il 30 aprile e concludere le procedure volte alle nuove assegnazioni delle concessioni demaniali marittime a uso turistico balneare entro e non oltre il 20 giugno. Sono scadenze precise e perentorie quelle contenute nell’ordinanza con cui il Tar ha accolto la richiesta cautelare contenuta nel ricorso presentato alla fine di febbraio dall’Agcom nei confronti del Comune di Sarzana e di diversi titolari di concessioni demaniali marittime.

Il secondo ricorso dell’Antitrust

Si tratta del secondo ricorso dell’Antitrust nei confronti del Comune di Sarzana, dopo il precedente che era stato accolto dal Tribunale amministrativo regionale con la sentenza dello scorso 2 febbraio. Sentenza che ha dichiarato illegittime le concessioni demaniali marittime in essere a Marinella perché decadute; l’ordinanza cautelare pubblicata lunedì 13 aprile rimarca che le aree dovranno essere assegnate ai nuovi concessionari nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle procedure, proprio per rendere possibile l’inizio della stagione turistica dell’estate 2026.

Una corsa contro il tempo

Una vera corsa contro il tempo che, di giorno in giorno, si fa sempre più concitata. In attesa di conoscere l’esito del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar di febbraio, il Comune di Sarzana dovrà infatti attenersi a quanto stabilito dal Tar e pubblicare quindi i bandi propedeutici agli affidamenti delle concessioni balneari entro 15 giorni.

Le precedenti fasi della vicenda

Facciamo un passo indietro. Alla fine del mese di febbraio l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva impugnato di fronte al Tar la delibera di giunta datata 31 dicembre 2024, con cui l’ente aveva disposto la proroga generalizzata delle concessioni demaniali marittime fino al 30 settembre 2027, chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia. Tra le richieste dell’ Agcom anche quella relativa all’annullamento della determina dirigenziale dello scorso 19 febbraio, che elencava minuziosamente i criteri di valutazione per procedere agli affidamenti.

Pur avendo riconosciuto che finalmente il Comune si sia attivato per dare attuazione alle prescrizioni contenute nella sentenza del Tar dello scorso 2 febbraio – che indicava all’ente di portare a termine le procedure entro il maggio-giugno 2026 – i giudici Luca Morbelli, Marcello Bolognesi e Nicola Pistilli, riunitisi in camera di consiglio lo scorso 10 aprile, hanno deciso di accogliere la domanda cautelare dell’Agcom imponendo non solo il rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e non discriminazione, ma anche tempistiche precise e vincolanti. Le gare – alcune delle quali già avviate – per affidare le aree demaniali di Marinella dovranno infatti essere strutturate come procedure aperte con pubblicazione di bando, escludendo il ricorso a meccanismi su istanza di parte e dovranno garantire piena concorrenza tra gli operatori. Fissata per il prossimo 4 dicembre l’udienza di merito che riguarderà l’eventuale annullamento degli atti impugnati dall’Agcom con questo secondo ricorso al Tar che ha comunque già fruttato l’ordinanza cautelare.

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